Un mare e mezza Europa separano la Bulgaria dall’Italia, Nessebar da Roma. Una distanza che nelle prossime tre settimane verrà colmata a suon di pedalate. Il Giro d’Italia numero 109 prende il via oggi, venerdì 8 maggio, per la sedicesima volta da un Paese straniero. Dopo l’Albania un anno fa, questa volta è il turno della Bulgaria e del Mar Nero.
Ventuno tappe, 3.468 chilometri, 184 corridori – 48 italiani – e 23 squadre: la corsa per la Maglia Rosa ricomincia dalla sponda orientale dell’Europa, trasformando ancora una volta il ciclismo in un ponte tra culture. Il favorito per la vittoria finale è senza dubbio Jonas Vingegaard, capitano della Visma | Lease a Bike, a caccia della “tripla corona”. Non mancano gli avversari a partire dalla speranza azzurra riposta in Giulio Pellizzari.
TOUR DE FRANCE E VUELTA IN BACHECA: VINGEGAARD ALL’ASSALTO DEL GIRO D’ITALIA
Per il danese sarà la prima partecipazione alla Corsa Rosa. La vittoria della Vuelta nella scorsa stagione gli offre l’opportunità di diventare l’ottavo ciclista di sempre a conquistare tutti e tre i grandi giri: prima di lui ce l’hanno fatta Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Farlo prima del rivale Tadej Pogacar, a cui manca la Vuelta, non è però una motivazione in più: «Raggiungere questa tripletta è uno scopo per me… e basta. Significa fare un pezzo di storia. Ce la farà pure lui – ha detto alla Gazzetta dello Sport –, è solo una questione di tempo. Tadej, forse, è il migliore di sempre. Però l’ho già battuto e ho fiducia di poterci riuscire di nuovo».

Con l’annuncio del 13 gennaio scorso, che era nell’aria già da qualche settimana, Vingegaard ha dichiarato di voler provare a fare l’accoppiata Giro-Tour nello stesso anno. Un’impresa riuscita solamente a Tadej Pogacar nel ventunesimo secolo (2024) e a soli altri 7 ciclisti (Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain e Marco Pantani). Dopo cinque stagioni consecutive con lo stesso programma che prevedeva Tour de France (vinto due volte) e Vuelta (corsa tre volte), il 29enne della Visma | Lease a Bike sentiva l’esigenza di cambiare: «Per diversi anni il mio programma agonistico è stato molto simile. Sentivo il bisogno di cambiare. Il Giro è un grande obiettivo, in più sono convinto che attraverso queste settimane arriverò al top pure al Tour. Ma ora, testa solo alla rosa».
LE SPERANZE ITALIANE: DA PELLIZZARI A MILAN
Giulio Pellizzari non si nasconde davanti alle telecamere: “Il Giro lo voglio vincere, non so se già quest’anno ma perché no?”. Il marchigiano classe 2003 può essere a tutti gli effetti considerato il secondo favorito a questo Giro, seppur molto dietro a Jonas Vingegaard. La crescita di Pellizzari è costante. Al Giro 2024 arriva secondo in una tappa dietro Pogacar, che lo omaggia con la Maglia Rosa nel dopogara. L’anno scorso un terzo posto di tappa e un sesto nella generale, come alla Vuelta, dove vince una tappa. In questo 2026 è arrivato terzo alla Tirreno-Adriatico e ha conquistato il Tour of the Alps.
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Se Pellizzari corre per la classifica generale, in quella a punti il favoritissimo è Jonathan Milan. Il velocista della Lidl-Trek ha già conquistato la maglia ciclamino nel 2023 e nel 2024, oltre alla maglia verde allo scorso Tour. Le tappe in volata dovrebbero essere quattro, e Milan proverà a mettere la ruota davanti a tutti. Altri possibili vincitori di tappa sono Ganna nella cronometro, Ciccone, Scaroni e Caruso con l’arrivo in salita. Proprio Damiano Caruso, a 38 anni, potrebbe diventare il più anziano vincitore di tappa.
GLI SNODI DEL PERCORSO
La partenza dalla Bulgaria non dovrebbe prevedere scossoni per la generale, con tre tappe tra pianura e terreni mossi per le fughe. I primi arrivi in salita sono venerdì 15 al Blockhaus e domenica 17 sul Corno alle Scale. Tra i migliori potrebbero crearsi delle differenze anche nella cronometro di martedì 19, con 42 km tra Viareggio e Massa. Nella seconda settimana tappa impegnativa anche sabato 23, con arrivo a Pila.

Come spesso accade al Giro, la settimana cruciale è la terza, l’ultima, quella in cui si vede chi ha ancora energie e chi invece è arrivato stanco. Gli arrivi in salita sono ben tre: martedì 26 a Carì, venerdì 29 ad Alleghe e sabato 30 a Piancavallo, dove si deciderà il vincitore del Giro d’Italia numero 109. La premiazione domenica 31 a Roma, dopo una tappa passerella tra le vie della Capitale.