Niente alcol negli aeroporti: la battaglia di Ryanair contro i passeggeri molesti

Ryanair

Prendersi una birra in aeroporto a molti può sembrare quasi naturale per ingannare l’attesa dell’imbarco. Quello a cui si pensa meno sono i problemi causati da chi si lascia prendere la mano una volta salito a bordo. A evidenziarli ci ha pensato Michael O’Leary, CEO della compagnia aerea low cost Ryanair. L’amministratore delegato, in un’intervista al Times, ha invocato il divieto di vendere alcolici negli aeroporti nelle prime ore del mattino.

I problemi e la polemica

1 volo al mese dirottato a causa di passeggeri molesti. È questo il dato che O’Leary ha fornito per sostenere la sua richiesta controversa. Il CEO di Ryanair da anni si impegna per garantire la buona condotta dei viaggiatori. Nell’intervista al Times ha descritto una situazione ormai fuori controllo da diverso tempo: «Non capisco perché la gente venga servita alle cinque o sei del mattino». L’amministratore delegato accusa principalmente le attività commerciali all’interno degli aeroporti, secondo lui colpevoli di pensare solo ai propri interessi. Vendono alcolici a qualunque ora, noncuranti del fatto che sarà poi il personale di volo a dover gestire i comportamenti inopportuni di chi ha bevuto troppo.

Un comportamento che O’Leary giudica controproducente. Sostiene che quelle persone potrebbero infatti causare problemi anche prima della partenza, non solo durante il volo. Una situazione che può aggravarsi ulteriormente in caso di ritardi che prolungano l’attesa. Quindi sarebbe opportuno che anche il personale degli aeroporti se ne preoccupasse. Queste parole hanno generato non poche obiezioni. Il Guardian ha raccolto le testimonianze di alcuni viaggiatori, che hanno definito la birra prima del volo «un rituale da viaggio». Pur riconoscendo che chi esagera può causare situazioni sgradevoli, in molti sostengono che un paio di drink in attesa dell’imbarco o a bordo rendono l’esperienza più divertente e conviviale. E poi ci sono gli esercenti, fortemente contrari. Per loro il divieto proposto da O’Leary sarebbe un danno economico troppo grande.

Tolleranza zero

L’appello di O’Leary è solo un ulteriore tassello che amplia una linea molto severa che Ryanair sta portando avanti da diversi anni. Lo scorso giugno la compagnia ha stabilito che chi causa problemi o ritardi durante i voli deve pagare una sanzione di 500 euro. Invece, nel 2024 Ryanair aveva richiesto di introdurre un limite massimo di due drink concessi a ogni passeggero all’interno degli aeroporti. Un caso emblematico della battaglia di Ryanair contro i passeggeri molesti risale al 2025. Un volo che partiva da Dublino diretto a Lanzarote era stato dirottato a Porto a causa del comportamento inappropriato di un viaggiatore. Il personale di volo e i 160 passeggeri avevano dovuto passare la notte lì. A seguito di questo episodio, la compagnia irlandese ha fatto causa al responsabile chiedendo un risarcimento di 15.000 euro.

Nelle ultime ora un volo Ryanair Berlino – Alicante è stato dirottato dopo che un passeggero ubriaco ha seminato il panico a bordo. Alla luce di quest’ultimo episodio e delle dichiarazioni di O’Leary, in molti si chiedono quali saranno i prossimi passi di Ryanair in quella che ormai è una guerra tra la compagnia e i maleducati.

No Comments Yet

Leave a Reply