ACCISE: TAGLIO DI 25 CENTESIMI AL LITRO PER 20 GIORNI

Scatta il 19 marzo il taglio sulle accise dei carburanti, che ridurrà di 25 centesimi al litro benzina e diesel. Il provvedimento era stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo. Aiuti anche per gli autotrasportatori e maggiori poteri al Garante per la sorveglianza dei prezzi, per evitare speculazioni

LA RISPOSTA ALL’AUMENTO DEL PREZZO DEL PETROLIO 

La decisione del Governo punta ad aiutare le famiglie italiane, sempre più preoccupate dall’aumento dei prezzi. A causa del conflitto mediorientale, il prezzo del petrolio al barile ha subito un’impennata repentina: dai 64 dollari del 28 febbraio, data inizio dei bombardamenti israelo-statunitensi, ai 107 dollari del 18 marzo. L’aumento del petrolio ha generato un parallelo aumento del costo dei carburanti, oltre i 2 € al litro per il diesel e sopra 1,80 € per la benzina. 

Con il provvedimento, verranno ridotte le accise di 25 centesimi al litro per 20 giorni, fino al 7 aprile. Il prezzo medio dovrebbe quindi assestarsi sull’1,86 per il diesel e sull’1,64 per la benzina. In autostrada invece 1,92 € per il diesel e 1,7 € per la benzina. Previsto anche un credito di imposta per gli autotrasportatori, mentre il Garante per la sorveglianza dei prezzi potrà segnalare alla Guardia di Finanza anomali rialzi dei prezzi, per evitare speculazioni. Il taglio costerà in totale circa 600 milioni di €, coperto dai tagli ai ministeri. 

 

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LE DICHIARAZIONI POLITICHE

«Combattiamo la speculazione e abbassiamo i prezzi di benzina e gasolio» ha dichiarato la premier Giorgia Meloni al Tg1, «non vogliamo che l’aumento dei prezzi si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi». Parole positive anche dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: «gli italiani pagheranno di meno rispetto a tedeschi, francesi e spagnoli». 

A pochi giorni dal referendum sulla magistratura, previsto per domenica 22 e lunedì 23 marzo, il Governo potrebbe intervenire nuovamente sul prezzo dei carburanti prima del voto. «Tenetevi pronti per il fine settimana» le parole di Meloni da Bruxelles, dove si trova per il Consiglio europeo. Proprio le tempistiche del provvedimento sono oggetto di accusa dall’opposizione. «È un decreto elettorale. Meloni interviene solo per 20 giorni, guarda caso con un referendum di mezzo», così si è espressa la segretaria del Pd Elly Schlein.

Alberto Pozza

Classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

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