Beatrice Barbato, giornalista a SkyTG24: «La prima volta in diretta ho iniziato a parlare e l’ansia è sparita»

Beatrice Barbato, allieva del biennio 2017-2019, è la nuova ospite di Tomalet. Dopo aver svolto entrambi gli stage del Master a Sky TG24, ora proprio lì si occupa della conduzione e del coordinamento del Tg. Filologa classica, a tratti un po’ Socratica, racconta live le notizie più importanti della giornata.

Qual è stato il tuo percorso formativo per diventare giornalista?

Ho sempre desiderato diventare giornalista, ma prima del master in giornalismo ho studiato Lettere classiche. Poi ho proseguito con una laurea magistrale in Filologia, letteratura e civiltà del mondo antico, all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Un percorso di studi che ho completato, conseguendo qualche anno fa l’abilitazione all’insegnamento del latino e del greco al liceo classico.

Ma la tua passione era il giornalismo…

Esatto! Già durante gli anni dell’università ho iniziato a scrivere per L’Eco di Caserta, un giornale online, che usciva anche con L’Avvenire. In quel periodo sono diventata pubblicista. Poi, dopo la laurea magistrale mi sono iscritta al Master.

Dove hai svolto gli stage del Master?

Sono stata in entrambe le occasioni a Sky TG24. Il primo anno ho seguito un programma di approfondimento che si chiamava Dentro i fatti, andava in onda la mattina alle 10. Il secondo anno invece mi sono occupata di Sky TG24 Mondo, il programma di esteri del nostro canale.

E poi?

Ho finito il Master a fine 2019 e pochi mesi dopo è scoppiato il Covid. Quell’anno ho iniziato a lavorare per Fanpage.it. Scrivevo pezzi per la sezione femminile. Mi sono trovata benissimo con tutta la redazione. Una esperienza molto formativa che mi ha aiutato tantissimo durante il lockdown. Poi sono tornata a Sky a giugno 2020.

Fino ad oggi…

Esatto! Da allora a Sky TG24 mi occupo di coordinamento, ovvero la preparazione di scalette e programmi e la regia, e conduzione del tg. La nostra programmazione in diretta inizia alle 6 del mattino e prosegue in diretta fino all’1 di notte, dal lunedì alla domenica, 365 giorni all’anno. Il primo turno inizia alle 4 per chi prepara la rassegna stampa. Ci occupiamo di tutto, essendo una all news, ma in periodi come quello che stiamo vivendo, con la guerra in Iran, la programmazione è spesso monografica, con aggiornamenti continui su quanto sta accadendo in tutta l’area.

Dalla filologia classica alla TV. Come è successo?

La scrittura continua a far parte del mio lavoro, tutti i giorni, dai servizi, agli approfondimenti per il sito, fino alla conduzione. Nonostante possano sembrare mondi lontanissimi, la mia formazione universitaria mi ha aiutata molto.

In che modo?

Tradurre i classici, studiare le fonti, mi hanno insegnato a dare peso alle parole, ad avere cura e attenzione per ciò che si dice.

Nella tua carriera, qual è stato il momento più difficile?

Il momento più difficile che ricordo è stato la prima volta che sono andata in diretta. Avevo un’ansia terribile, che poi fortunatamente è sparita nel momento esatto in cui ho iniziato a parlare. Ma ogni giorno è una sfida. In questo lavoro non ti senti mai arrivato. In questo sono Socratica, so di non sapere. Penso sempre di non essere abbastanza preparata, per cui studio continuamente, su tutto, dal conclave ai sistemi missilistici usati dai vari Paesi, dalle batterie al litio alle applicazioni dell’intelligenza artificiale.

E qual è stato il momento “di svolta”?

Forse il mio momento di svolta è stato quando ho deciso di ascoltare me stessa e fare quello che avrei voluto fare. Dopo 5 anni di università scegliere di studiare altri 2 anni, invece di iniziare a lavorare, è stato difficile. Ma il mio obiettivo era quello di non avere rimpianti, di svegliarmi al mattino sapendo di aver intrapreso la strada che avevo sempre sognato e che poi mi ha regalato tantissime opportunità. Senza il Master non sarei potuta entrare nella redazione di Sky TG24, il mio sogno fin da piccola.

Qual è la cosa più importante che hai imparato al Master?

Ho imparato sicuramente moltissimo. Ero appassionata di fotografia e con il Master ho sviluppato un occhio più attento, che oggi nel mio lavoro, soprattutto quando sono in regia, è fondamentale. È stato un percorso ricco di esperienze, di persone incontrate lungo la strada. Ricordo ancora quello che ci dissero il primo giorno di lezione al Master: “è un mestiere, questo, che si ruba agli altri”, guardandoli, leggendo.

Cosa diresti alla Beatrice di qualche anno fa, ancora allieva del Master?

Le direi che tutti i sacrifici saranno ripagati. E che ne vale sempre la pena. Sono andata via da Caserta non a cuor leggero. Le difficoltà sono tante, come i Natali passati lontano dalla famiglia, le estati in redazione. Ma se fai una cosa che ti piace, e io faccio una cosa che amo profondamente, i sacrifici sono più facili da sopportare. Non mi sento arrivata, sono solo all’inizio e ho ancora tanto da imparare.

Chiara Balzarini

Milanese, classe '98. Per mestiere mi occupo di attualità, cronaca ed esteri. Per passione scrivo di cavalli e sport equestri per CavalloMagazine con cui collaboro. Sempre alla ricerca della domanda giusta al momento giusto

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