F1, Mercedes svela la W17

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Foto: Mercedes AMG F1

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Foto: Mercedes AMG F1

Dopo un ciclo tecnico passato lontano dalle luci della ribalta, la casa della Stella a tre punte ha presentato la sua sfidante per i titoli iridati del mondiale di Formula 1. La W17, la monoposto che Andrea Kimi Antonelli e George Russell guideranno per la stagione 2026, secondo i rumors del paddock è la grande favorita. In seguito alla pubblicazione sui canali social dei render, la vettura è scesa fisicamente in pista sotto la pioggia inglese per il primo shakedown sul circuito di Silverstone.

La Power Unit più attesa

Mancano ancora quarantaquattro giorni allo spegnimento dei semafori per il primo Gran Premio della stagione che si terrà a Melbourne, in Australia. I valori in campo sono ancora tutti da scoprire, ma tra gli addetti ai lavori ci si aspetta un anno di dominio targato Mercedes. I tecnici di Brixworth sarebbero riusciti, infatti, a sviluppare una Power Unit in grado di generare 15 CV in più rispetto ai concorrenti, un vantaggio che in termini di tempo sul giro è stato quantificato in 3/4 decimi. La squadra guidata da Toto Wolff avrebbe trovato una falla nel regolamento che a caldo (durante le qualifiche e la gara) permette di aumentare il rapporto di compressione fino a 18:1, mentre il limite imposto a freddo è 16:1.

Parliamo di uno dei parametri legati al motore termico, riferito al rapporto tra il volume totale del cilindro e il volume della camera di combustione. In pratica: il rapporto di compressione più alto permette al motore di avere ancora maggior efficienza, garantendo dunque maggiore potenza. Un “trucchetto” che ha suscitato subito le proteste di tutti gli altri motoristi (Ferrari, Audi e Honda), che hanno chiesto alla FIA la messa al bando del motore Mercedes.

Push it to the limit

La W17 mostra già un carattere piuttosto marcato. Il profilo suggerisce che si tratta di una macchina “lunga”, al limite del passo di 5,4 m (20 cm più corto rispetto al 2025). Si dice che sia nata con un peso già molto vicino alla soglia minima di 768 kg (compreso il pilota): se così fosse, significherebbe che lo staff di James Allison e Simone Resta ha svolto un grosso lavoro. Raggiungere subito il peso limite è uno degli obiettivi più difficili, specie se, per ragioni di distribuzione dei pesi, si è scelto un telaio lungo con il pilota seduto più verso l’asse anteriore.

Ma dalle foto dei render e dalla prima discesa in pista non si evince appieno quali siano tutte le novità che il team anglo-tedesco ha apportato alla sua monoposto, soprattutto il lavoro svolto al di sotto del telaio. La macchina scesa in pista si presenta completamente priva di prese d’aria visibili per il raffreddamento del motore. Gli aerodinamici hanno cercato una grande pulizia del flusso destinato al retrotreno. È plausibile che Mercedes non sia intenzionata a svelare subito tutte le sue carte: già in passato si è presentata ai test con una versione completamente rivista, se non stravolta, della propria monoposto.

Trova le differenze

Analizzando la vettura reale scesa in pista, saltano subito all’occhio differenze sostanziali con i render. Il sidepod inlet (presa d’aria delle fiancate) presenta un inedito design con overbite (profilo superiore sporgente rispetto a quello inferiore), evolvendo i concetti già visti nel 2024.

Spostandosi verso il retrotreno, si nota un undercut (sottosquadro scavato sotto le fiancate) estremamente profondo e una carrozzeria scolpita che, a differenza del pezzo unico mostrato nei render, si divide in due componenti distinte verso l’uscita dei flussi. Anche l’ala posteriore non è passata inosservata, con un main plane (profilo principale dell’ala) che sfoggia un particolare plateau a tre sezioni posizionato davanti all’attuatore dell’aerodinamica attiva.

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