La Spagna si è svegliata dopo una notte di dolore. Alle 19.39 di domenica 18 gennaio un deragliamento ha coinvolto due treni sulla tratta Madrid-Andalusia, all’altezza di Adamuz vicino a Cordova. Si ipotizza che il disastro sia stato dovuto a un giunto saltato nei binari. Continua a salire il bilancio dei morti: al momento si parla di almeno 39 vittime e 152 feriti di feriti. Di questi, 48 sono ancora ricoverati, 13 in terapia intensiva (11 adulti e 2 bambini). Il Ministro dei Trasporti, Óscar Puente, che si è recato sul posto, ha avvertito che il bilancio delle vittime “non è definitivo”. La Farnesina fa sapere che al momento non ci sono italiani coinvolti.
Cos’è successo
L’incidente ha coinvolto il treno Iryo diretto a Madrid, con a bordo 317 passeggeri. Era partito alle 18:40 da Malaga. Meno di un’ora dopo, negli scambi di ingresso del binario 1 di Adamuz, le ultime tre carrozze sono deragliate e hanno invaso il binario opposto su cui viaggiava un altro treno Renfe diretto a Huelva. A bordo c’erano almeno 200 persone. Anche il secondo treno è così deragliato. L’impatto è stato terribile. I primi vagoni sono stati praticamente distrutti, mentre alcune carrozze sono precipitate in un terrapieno di circa 4 metri.
I soccorsi
Si è messa subito in moto la macchina dei soccorsi. I servizi di emergenza e i vigli del fuoco si sono subito precipitati a cercare di estrarre i corpi dalle lamiere. “Stiamo dando priorità alle persone vive, lavoriamo nei vagoni cercando superstiti sotto un ammasso di poltrone, lamiere e bagagli”, ha dichiarato all’emittente pubblica Tve il responsabile dei vigili del fuoco di Adamuz.
La Guardia Civil ha aperto un ufficio nel Comando di Cordoba affinché i parenti diretti possano presentarsi e fornire campioni di DNA da confrontare con i defunti e procedere all’identificazione. Alla stazione di Atocha, fin dalle prime ore del mattino è stato allestito un punto di servizio per i passeggeri dei treni colpiti, i familiari e altri passeggeri. Il Tribunale di Primo Grado e Istruzione Numero 2 di Montoro (Córdoba) assumerà l’indagine sull’incidente

L’ipotesi del guasto
Le cause dell’incidente sono in fase di accertamento. La linea su cui è avvenuto il disastro era nuova: a maggio si erano conclusi i lavori per il rinnovamento della tratta Madrid-Andalusia su cui erano stati investiti 700 milioni di euro. Al momento si ipotizza che sia saltato un giunto, creando uno spazio tra due sezioni di binario. Questo si sarebbe allargato al passaggio delle carrozze.
Quando è transitata l’ottava carrozza è avvenuto il deragliamento: questa si è infatti portata dietra anche la settima e la sesta. Il ministro dei Trasporti Pascar Puente ha dichiarato che si tratta di un “incidente inspiegabile su una linea nuova” soprattutto perché l’ultima ispezione è avvenuta lunedì 15 gennaio. Alcuni sopravvissuti all’incidente hanno raccontato di aver sentito due frenate e forti scosse, rumori e vibrazioni molto forti mentre le valigie cadevano dalle cappelliere.
Il cordoglio internazionale
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha espresso “il più sincero cordoglio ai familiari e alle persone care delle vittime”. Anche i monarchi spagnoli Felipe VI e Letizia seguono “con preoccupazione il grave incidente”, ha informato la Casa reale in una nota. “L’Italia è vicina al dolore della Spagna per questa tragedia”, scrive su X la premier Giorgia Meloni, mentre la Farnesina fa sapere che al momento non risultano connazionali coinvolti ma le operazioni di identificazione delle vittime sono ancora in corso. Il console Generale d’Italia a Madrid è sul posto per fornire ogni eventuale assistenza.