Chamois, il comune privo di macchine e strade

A 1815 metri di quota è situato Chamois. Il secondo Comune più alto d’Italia si trova in Valle d’Aosta ed è privo di macchine e strade. Vi si accede attraverso una funivia che dalla frazione di Buisson, ad Antey-Saint-André, porta a Chamois in 6 minuti. La cabinovia ha una frequenza di disponibilità ogni mezz’ora a partire dalle 7 fino alle 22:25, con gli orari che vengono estesi d’estate. A fianco della funivia, è presente una teleferica per il trasporto dei materiali e dei rifiuti. «L’idea della macchina termina nel momento in cui le lasciamo al piazzale di Buisson», afferma il sindaco di Chamois Mario Pucci.

Il Comune si compone di sette villaggi circondati dalle montagne e dalla natura. I residenti sono 111, ma le persone che ci vivono tutto l’anno sono solamente 54. Tra di essi c’è il 90enne Attilio Ducly. «Sono nato nella frazione di Crepin, la più alta con i suoi 1900 metri, nel 1933 – racconta Ducly -. Ho un grande attaccamento a questo Comune perché ho quasi sempre vissuto qui. Ho lavorato come muratore, allevatore e maestro di sci. Quest’ultimo lo sono ancora oggi e quest’anno ho fatto 350 ore di lezione».

La storia di Chamois

«Chamois ha origine nel 1600 – spiega Pucci -, quando il vescovo di Aosta decise di separare la parrocchia già esistente da quella di Antey-Saint-André. Questo portò alla formazione di un Comune vero e proprio pur con i suoi limitati abitanti». All’epoca i residenti raggiungevano Chamois risalendo il sentiero da Buisson e portando con loro materiali, provviste e tutto ciò di cui avevano bisogno.

«La prima funivia è stata inaugurata nel 1955 – ricorda Ducly -. Ma potevano essere trasportate solo otto persone più il manovratore. Ci accorgemmo subito che era troppo piccola. Di conseguenza, nel 1978 fu inaugurata una seconda funivia più grande e fu costruita anche la teleferica per trasportare i materiali».

Chamois in italiano significa camoscio. Il nome deriva proprio dal grande numero di camosci che vivono sul territorio. Ma questa è solo una delle tante curiosità di questo luogo remoto in cui le tradizioni dell’artigianato e dell’allevamento sono ancora fortissime. Chamois è una località mistica e per certi versi assurda, ma il suo fascino è unico.

Il reportage completo

 

Christian Leo Dufour

Young Reporter per il CIO alle Olimpiadi Invernali Giovanili di Gangwon 2024 e collaboratore del fattoquotidiano.it. Valdostano in trasferta a Milano. Motivato e sempre pronto a fare nuove conoscenze. Laureato in comunicazione, media e pubblicità alla IULM. Il mio sogno è il giornalismo sportivo. L'ambizione: far conoscere gli sport invernali, il ciclismo e tutte le discipline olimpiche a un pubblico sempre più ampio

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