Harry Styles da record: le 12 date conquistate a Wembley

Non era solo un Sign of the Times. Quando le luci del Wembley Stadium si sono accese per la dodicesima notte, Harry Styles aveva già scritto la storia. Con un Guinness World Record ufficiale e le lacrime agli occhi davanti a più di 80 mila fan, l’ex membro dei One Direction ha conquistato il titolo di residency più lunga mai realizzata da un musicista al Tempio del calcio.

Ready, Steady, Go!

Dopo quattro anni di pausa, Harry Styles ha fatto il suo ritorno a gennaio 2026 pubblicando il nuovo singolo Aperture e poche settimane dopo il suo quarto album, Kiss All The Time, Disco Occasionally. E poi l’inizio del tour, Together, Together, con tappe ad Amsterdam, Londra, New York, San Paolo, Città del Messico e Sydney. Date in gran parte sold out che hanno riunito le fan che attendevano da tempo il ritorno sul palco di Styles e hanno potuto ricantare i grandi successi del cantante, come Adore You, As It Was e Watermelon Sugar. Ma anche gli ultimi brani, che segnano una nuova era artistica virata sul dance-pop e sul pop elettronico. E ancora dopo 16 anni di carriera, avviata sui palchi di X-Factor UK, Harry dimostra di sapersi reinventare proponendo show sempre differenti con coreografie studiate, interazioni con il pubblico e una canzone a sorpresa per ogni live.

Harry Styles durante l’undicesima tappa del Together, Together tour a Wembley mentre canta Taste Back
Un ritorno da record

L’ex membro degli One Direction non ha solo riunito la fanbase delle ex directioner, ma è anche il primo cantante nella storia ad aver completato 12 concerti in un anno a Wembley entrando, di fatto, nei Guinness World Record. Con la data di sabato 4 luglio Harry Styles ha superato le dieci serate collezionate dai Coldplay nel 2025 e le otto serate dell’Eras Tour di Taylor Swift nel 2024. La particolarità di questo traguardo è che non era nato con questa ambizione. Il piano iniziale prevedeva solo sei concerti, poi di fronte all’enorme richiesta di biglietti, gli organizzatori e Live Nation hanno deciso di raddoppiare le date. Il certificato Guinness è stato consegnato sul palco, durante l’ultima serata, dall’adjudicator Will Munford.

Gli One Direction

Di fronte a 80 mila spettatori Harry ha dedicato un momento per ricordare gli anni del suo inizio nel 2010. «Non sarei su questo palco se non fosse stato per quattro miei amici che hanno avuto un ruolo fondamentale in questo percorso».  Poi li ha citati direttamente: «Voglio ringraziare Niall, Louis, Zayn e il mio caro amico Liam per queste serate e per tutto quello che ho imparato in quel periodo, per l’amicizia, per tutto». Una delle poche volte in cui Harry ha parlato direttamente della sua vecchia band, nominando in particolare l’amico Liam Payne, scomparso a ottobre 2024 dopo un incidente in Argentina.

Gli One Direction a Wembley nel 2014 durante il Where we are tour

Bastano però poche parole per risvegliare i ricordi legati alla boyband, che tra il 2010 e il 2015 era una delle più influenti nel panorama musicale internazionale. E proprio con Niall, Louis, Zayn e Liam aveva già calcato il palco di Wembley nel 2014, durante il tour Where We Are per tre serate consecutive.

La sorpresa della sorella Gemma

A coronare il record di Harry, è entrata in scena anche la sorella, Gemma Styles, che l’ha sempre accompagnato nei momenti salienti della sua carriera, partendo dal provino a X-Factor. Gemma ha ricordato innanzitutto che per lei Harry, ancora prima di essere una pop star internazionale, è il fratello minore che faceva il commesso in una panetteria. «Ti vedo come un fratello, uno zio e il mio migliore amico. E vedere l’incredibile comunità che si è formata intorno a te è davvero indescrivibile». Aggiungendo anche un ringraziamento all’intero pubblico che ha supportato Harry sia in queste 12 date e sia nei 16 anni di carriera.

E poi ancora rivolta al fratello: «Sono così orgogliosa di te. E non soltanto per questo traguardo. Sono orgogliosa della persona che sei, della libertà che dai agli altri di essere sé stessi e dell’impatto che hai avuto su così tante persone, a partire da quelle che hanno la fortuna di amarti. È un privilegio che dura tutta la vita. Grazie per essere semplicemente te stesso». 

 

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Non solo Wembley

Non è certo la prima volta che il cantante britannico entra nella storia della musica. Tra l’agosto e il settembre del 2022, infatti, durante il Love On Tour – uno dei tour di maggior incasso degli ultimi anni – Harry Styles ha concluso la sua residency newyorkese con 15 concerti consecutivi, tutti sold out, al Madison Square Garden. Un risultato celebrato dall’arena con uno striscione dorato riportante la scritta “Harry Styles 15 consecutive Nights at the Garden” (15 serate consecutive al Garden). «Ci sono molte persone qui stasera o in altre sere come questa, che sono davvero speciali per me. – aveva detto Styles – Voglio solo ringraziare chi mi ha sostenuto professionalmente e nella vita».

Archiviate le tappe europee di Amsterdam e Londra, ora il tour Together, Together volerà in Sud America dove sono previste 4 date a San Paolo, in Brasile, e altre 6 a Città del Messico. Poi, il tour tornerà a New York con 30 concerti che terranno occupato il Madison Square Garden dal 26 agosto al 31 ottobre.  E proprio il Madison Square Garden è già teatro di un nuovo record, ancora prima che le note Are you listening yet? risuonino sul palco. Ticketmaster ha infatti confermato che la prevendita del tour ha generato 11.5 milioni di registrazioni per le date newyorkesi, il numero più alto mai registrato dalla piattaforma per un singolo evento.

L’omaggio del MSG a Harry Styles

Ma la vera pagina di storia verrà scritta al termine della residency: una volta completate le 30 serate, Harry Styles diventerà il primo e unico artista ad aver realizzato una residency di tale durata al Madison Square Garden, superando il primato delle 15 date consecutive stabilito da lui stesso nel 2022. Infine, Harry incanterà anche l’Australia come tappa finale: 4 date a Melbourne e 2 a Sydney.

Eva Surian

Nata a Portogruaro (VE) nel 2003, sono cresciuta con la vittoria di Sebastian Vettel in Malesia, i racconti di Ayrton Senna, la Ferrari gloriosa di Schumacher e i 7 mondiali di Lewis Hamilton. Scrivo di motorsport per Italia Racing. Non solo, mi occupo anche di cronaca nazionale e internazionale. L'obiettivo è quello di lavorare come giornalista sportiva. Da quando Senna non corre più, non è più domenica.

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