L’Olimpiade delle prime volte si conferma fino alla fine. Saranno Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto i portabandiera dell’Italia alla Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali, prevista domenica 22 febbraio alle ore 20.00 all’Arena di Verona. Un duo composto da atleti che hanno brillato nelle rispettive discipline, il Biathlon e il Pattinaggio di velocità, portando a casa tre medaglie complessive (per ora).
Le prime volte di Milano Cortina 2026
Milano Cortina 2026 è stata la prima edizione di Giochi Olimpici Invernali diffusi, divisa tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Un’area che si estende per oltre 22mila chilometri quadrati per sette sedi che sono state conosciute in queste due settimane: Milano, Cortina D’Ampezzo, Bormio, Livigno, Predazzo, Tesero e Anterselva. A queste si aggiunge infine Verona, sede appunto del congedo finale olimpico (e poi dell’avvio paralimpico il prossimo 6 marzo).

Le novità non finiscono qui però per la Nazionale italiana. Il CONI ha infatti insignito ben quattro atleti del compito di portabandiera alla Cerimonia di Apertura diffusa dello scorso 6 febbraio: Arianna Fontana e Federico Pellegrino a San Siro, Federica Brignone e Amos Mosaner a Cortina d’Ampezzo. Mai era successo prima d’ora. Come mai era successo finora di vedere due atleti portare il tricolore alla Cerimonia di Chiusura: Vittozzi e Ghiotto segneranno quindi un pezzo di storia.
I portabandiera azzurri alla Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali
Nel 2022 a Pechino toccò a Francesca Lollobrigida, argento in quell’edizione e protagonista assoluta in quest’ultima con due ori. Quella in Cina era, fino a qualche giorno fa, la seconda Olimpiade Invernale migliore di sempre per numero di medaglie azzurre con 17, dietro solo a Lillehammer 1994 (20). Le 26 di quest’anno hanno spazzato via ogni tipo di record. E può non essere finita qui.
Prima di lei, a PyeongChang 2018 fu Carolina Kostner ad avere l’onore di portare il tricolore davanti al resto della spedizione italiana. Un “suggello di una carriera più unica che rara” lo definì l’allora presidente del CONI Giovanni Malagò, oggi presidente della Fondazione Milano Cortina 2026.
Quattro anni prima, a Sochi 2014, il compito fu affidato ad Arianna Fontana, mentre per trovare l’ultimo uomo bisogna tornare a Vancouver 2010 con Giuliano Razzoli, oro olimpico nello Sci Alpino (Slalom Speciale). Nell’ultima edizione italiana, Torino 2006, fu la leggenda dello slittino Armin Zöggeler a ricoprire il ruolo di portabandiera.