UNA SCUOLA AMERICANA SOSTITUISCE GLI INSEGNANTI CON L’IA

Ha ricevuto le lodi della segretaria all’istruzione nominata da Trump, Linda McMahon, che l’ha indicata come l’esempio della direzione che dovrebbe intraprendere l’educazione negli Stati Uniti. Questa scuola può arrivare a costare fino a 65mila dollari all’anno. Ma ha una particolarità: non ci sono professori. Ad insegnare a studenti di elementari e medie è l’intelligenza artificiale.

L’IA decide tutto

Si chiama Alpha School, e si sta gradualmente espandendo in tutti gli Stati Uniti. Qui materie tradizionali come scienze, matematica e storia si studiano solo per due ore al giorno davanti al computer. Sugli schermi lezioni preparate da software basati sull’intelligenza artificiale. La maggior parte della giornata è dedicato ad imparare le «life skills», come ad esempio l’educazione finanziaria e più in generale tutte quelle conoscenze che possono tornare utili nella vita di tutti i giorni. Con i ragazzi non ci sono docenti esperti in una specifica materia ma degli adulti che fanno da guide.

L’idea è stata di MacKenzie Price, ex broker finanziario che nel 2014, insoddisfatto dell’istruzione pubblica, ha fondato Microschool per i propri figli e quelli dei vicini. Un anno dopo Joe Liemandt, miliardario amico di Price, decide di trasformare il progetto in una startup. Portando finanziamenti e una struttura imprenditoriale. Nasce così Alpha School.

Tra critiche e preoccupazione

La scuola è pensata per adattarsi ai ritmi e agli stili di apprendimento grazie all’ia. «I tuoi figli possono raggiungere il doppio degli obiettivi se non restano seduti per 6 ore in un’aula a seguire una lezione standardizzata» si legge sul sito di Alpha School. Ma oltre agli elogi ha attirato anche numerose critiche.

Secondo Wired verrebbero usati degli algoritmi per monitorare ogni movimento del mouse e degli occhi degli studenti. A questo si aggiungono dubbi sulla sicurezza dei dati dei ragazzi, sollevati anche da 404 Media, secondo cui i video che li ritraggono a scuola verrebbero conservati in una cartella di Google Drive accessibile a chiunque abbia il link apposito. Potenzialmente anche ex dipendenti e persone esterne.

La preoccupazione arriva anche dall’interno della scuola. Secondo un dipendente di Alpha School l’azienda che gestisce l’algoritmo farebbe sempre più affidamento sull’ia generativa per creare verifiche e lezioni. Lo stesso funzionamento del software è messo in discussione. Per la testata investigativa 404 Media i materiali usati per preparare lezioni e verifiche sarebbero presi da siti gratuiti e vecchi libri di testo e mescolati. A costo di errori grossolani. Tra frasi costruite in modo illogico e testi con risposte a scelta multipla sbagliate.

Chiara Brunello

Scrivo di cronaca nera, politica interna ed esteri. Ma mi interesso anche di intelligenza artificiale. Tra una lezione e l'altra faccio regia per il podcast Extrabutter. Ho svolto il mio primo stage alla redazione di cronaca del TG1.

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