Da lontano sembra una statua di due innamorati raffigurati nella storica posa di Jack e Rose sul ponte del Titanic. Avvicinandosi, però, i soggetti non sono proprio una coppia: sono il presidente Donald Trump e il finanziere pedofilo morto suicida Jeffrey Epstein.
L’installazione
L’opera satirica è stata realizzata dal collettivo The Secret Handshake e posizionata a Washington vicino a Capitol Hill. Di preciso sul National Mall, il viale che collega il congresso americano al memoriale dedicato a George Washington nella capitale statunitense. La statua, alta quasi tre metri e mezzo, è stata intitolata King of the World (Il re del mondo). E fa il verso all’iconica scena in cui Leonardo DiCaprio e Kate Winslet sono in piedi sulla prua della nave e Jack urla: «Sono il re del mondo!». A sbeffeggiare ulteriormente i protagonisti, sotto l’installazione è stata affissa una targa con un commento pungente sul passato di Trump ed Epstein.
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«La tragica storia d’amore tra Jack e Rose è stata costruita su viaggi di lusso, feste chiassose e schizzi segreti di nudo. – si legge – Questo monumento rende omaggio al legame tra Donald Trump e Jeffrey Epstein, un’amicizia apparentemente costruita su viaggi di lusso, feste chiassose e schizzi segreti di nudo».
La reazione
La statua ha subito suscitato l’interesse dei passanti e la reazione della Casa Bianca. «Quando questi ricchi donatori democratici creeranno sculture di democratici… che hanno continuato a chiedere soldi e incontri a Epstein dopo la sua condanna per reati sessuali?» ha chiesto in modo provocatorio la vice addetta stampa, Abigail Jackson. Mentre Trump ha sottolineato di essere stato «totalmente scagionato» dalla pubblicazione dei documenti relativi all’indagine sul finanziere. La questione dei file Epstein, però, appare tutt’altro che chiusa e rimangono dubbi sul loro reale rapporto. Secondo le dichiarazioni del tycoon, nonostante i due si conoscessero da anni, lui non era a conoscenze del comportamento criminale del finanziere in quanto avevano litigato a metà degli anni 2000.
Le altre sculture
Ma l’installazione non è un caso isolato. The Secret Handshake è un gruppo noto per le opere critiche che hanno lo scopo di riflettere su temi contemporanei. Come in questo caso lo scandalo dei file Epstein che sta colpendo Trump e altre figure pubbliche mondiali. Il collettivo lavora in anonimità e ponendo le installazioni in luoghi pubblici, dove non passano inosservate. E si ipotizza che gli stessi artisti possano essere dietro ad altre statue che hanno suscitato polemiche.

Sul Mall, lo scorso settembre, erano stati raffigurati sempre Trump ed Epstein che si tenevano per mano, con sotto la scritta: «In onore del mese dell’amicizia, celebriamo il legame duraturo tra il presidente Donald J. Trump e il suo ‘più caro amico’ Jeffrey Epstein». Invece qualche mese prima, a giugno, era stata montata un’opera di due metri e mezzo: un pollice dorato che schiacciava la corona verde della Statua della Libertà.