Si è concluso mercoledì 17 luglio il G7 svoltosi a Evian, in Francia. Presenti al forum Italia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada e Giappone, oltre allo Stato dove si svolgono i colloqui. Tra i temi trattati i due fronti aperti in Ucraina e in Medio Oriente. Se è attesa a dopodomani la firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, prosegue il pressing per spingere Putin a trattare.
TRUMP: ACCORDO NON DEFINITIVO
«I am the boss». Con queste parole, Donald Trump ha esordito al tavolo della riunione dedicata allo sviluppo internazionale. Il primo ad avvicinarsi è stato il padrone di casa Emmanuel Macron, che ospiterà questa sera a cena il presidente americano a Versailles.

Nelle stesse ore della mattina, l’agenzia Bloomberg News ha pubblicato quelli che sarebbero i 14 punti dell’intesa tra Stati Uniti e Iran. Gli USA sono pronti a revocare il blocco navale nello stretto di Hormuz, bloccare le sanzioni e scongelare i beni iraniani nei conti internazionali. Dall’altro lato, la Repubblica Iraniana garantisce che non produrrà mai armi nucleari. Ma Trump mette in guardia sulla sua completa attuazione: «non è definitivo, è un memorandum d’intesa, e se non mi piace, torneremo a sparargli, a sganciare bombe sulle loro teste».
LEADER UNITI CONTRO LA RUSSIA
Se un fronte aperto da quasi quattro mesi sembra vicino alla chiusura, un altro aperto da oltre quattro anni pare ancora distante dalla sua conclusione. Proseguono infatti gli attacchi sul fronte russo-ucraino, con le forze armate di Zelensky che hanno fermato un autobus di bambini in Bielorussia. Questo quanto riportato dal governatore della regione russa del Bryansk.
Da Evian, i leader del G7 si sono dimostrati uniti nel sostegno all’Ucraina, «nel difendere la sua libertà, sovranità e integrità territoriale», come riportato dal testo congiunto pubblicato nella notte. «Ribadiamo la nostra solidarietà con la popolazione ucraina che soffre a causa degli attacchi alle sue infrastrutture critiche e al suo patrimonio culturale», prosegue la nota. Per spingere Putin a sedersi ad un tavolo, si pensa ad aumentare la fornitura della difesa ucraina e la pressione sull’economia russa con nuove sanzioni.
FOCUS SULL’IA NELLA GIORNATA CONCLUSIVA
Il forum di Evian si conclude con un pranzo di lavoro sul tema “Garantire un’implementazione sicura, rapida ed efficace dell’intelligenza artificiale”. Presenti, oltre ai membri del G7, i Paesi partner (Egitto, Kenya, India, Brasile e Corea del Sud) e i rappresentanti delle grandi aziende legate all’IA (Sam Altman di Open AI, Dario Amodei di Anthropic e Arthur Mensch di Mistral AI).
Per contrastare cyberbullismo, contenuti illeciti e dipendenza dagli schermi, «il G7 è determinato a rendere lo spazio digitale sicuro per i minori, favorendone lo sviluppo, l’educazione e il benessere». Questo un estratto di una nota diffusa dalla presidenza francese. Verrà inoltre posta molta attenzione «al funzionamento degli agenti di intelligenza artificiale conversazionale nell’interazione con i minori».