Ucraina: Zelensky rimuove Fedorov, il ministro della guerra hi-tech

In un’Ucraina ancora scossa dal conflitto, il presidente Volodymyr Zelensky ha deciso di privarsi dell’uomo che ha rivoluzionato il volto tecnologico della difesa: Mykhailo Fedorov non è più Ministero della difesa Ucraina dalla sera del 15 luglio. Una mossa inattesa, inserita in un rimpasto di governo che ha già visto cadere la premier Svyrydenko, e che allontana un tecnocrate di soli 35 anni capace di trasformare i droni e l’automazione nel cuore pulsante della resistenza contro la Russia. Nonostante l’ampio sostegno dei partner occidentali e della società civile, Fedorov lascia un ministero profondamente trasformato.

Innovazione e tensioni: il bilancio di Fedorov

Il commiato di Fedorov è arrivato tramite un sobrio messaggio su Telegram, in cui ha elencato ventidue risultati raggiunti in soli sei mesi. Tra questi, spiccano la disattivazione di Starlink per le truppe russe e lo sviluppo di droni a lungo raggio che hanno messo in crisi la logistica nemica, colpendo raffinerie e isolando la Crimea. Proprio nel giorno del suo allontanamento, l’ex ministro ha annunciato il successo del test di un nuovo missile balistico nazionale, promettendo l’ingresso di Kiev in una “nuova lega” tecnologica.

Tuttavia, l’innovazione non è bastata a salvarlo. Dietro la scelta di Zelensky si celano tensioni con i vertici militari, in particolare con il generale Syrskyi. Fedorov è stato criticato per un approccio giudicato troppo “spettacolare” e per non aver risolto i nodi cruciali della mobilitazione, riforma necessaria ma impopolare. Ha pesato anche il lancio di Brave1, l’”Amazon delle armi”, che ha creato attriti con i fornitori storici dell’esercito.

Mentre la guida del dicastero passerà probabilmente a Ihor Klymenko, la rimozione di Fedorov, definita “anormale” in tempo di guerra, solleva forti dubbi tra gli analisti. In una fase decisiva, Zelensky cerca un apparato più “unito”, ma rischia di perdere la visione d’avanguardia che aveva finora caratterizzato la resistenza ucraina contro l’invasione russa.

Moises Alejandro Chiarelli

Per mestiere mi occupo un po' di tutto, ma per passione racconterei soprattutto di esteri. Ho collaborato per 2 mesi nell'agenzia stampa AdnKronos. Sono un giornalista praticante che ha tanta voglia di fare.

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