Ucraina: l’Onu approva la risoluzione Usa, allineata anche la Russia

A tre anni dall’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, lunedì 24 febbraio l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato due risoluzioni parzialmente contrastanti sul futuro del conflitto, una promossa dagli Stati Uniti, l’altra dall’Ucraina. È il segno delle differenze strategiche che attraversano l’alleanza transatlantica, ancora indecisa sulla strada da seguire per la pace.

La prospettiva ucraina contro quella statunitense

L’eccentrica personalità di Donald Trump sta avendo un effetto dirompente sugli equilibri dello scacchiere internazionale. Il caso specifico proviene dall’incontro al Palazzo di Vetro di New York, dove l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deliberato in due importanti votazioni concernenti l’Ucraina, nel giorno del terzo anniversario dell’invasione russa che ha scatenato il conflitto tuttora in corso.

La prima era una risoluzione proposta dall’Ucraina e intitolata “Promuovere una pace globale, giusta e duratura in Ucraina”. Un documento di tre pagine, all’interno del quale si ricordava come «l’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Federazione Russa persista da tre anni e continui ad avere conseguenze devastanti e durature non solo per l’Ucraina, ma anche per altre regioni e per la stabilità globale». Con questo testo il governo di Kiev chiedeva un impegno della comunità internazionale per «la sovranità, l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale», ma anche «indagini e procedimenti giudiziari equi e indipendenti a livello nazionale e internazionale».

Mariana Betsa, viceministro degli Esteri ucraino, ha presenziato alla votazione

Dall’altra parte, gli Stati Uniti hanno presentato una risoluzione più breve, dal titolo “Path To Peace”. In questo testo si deplorava la perdita di vite umane nel corso del conflitto, per poi ribadire che lo scopo principale delle Nazioni Unite è quello di mantenere la pace e la sicurezza internazionale. Da qui un appello a risolvere pacificamente le controversie, in vista di una rapida fine del conflitto, sollecitando una pace duratura tra Ucraina e Russia.

Onu spaccata e decine di astenuti

Dopo alcuni emendamenti formali al testo, ha avuto luogo la votazione, che ha restituito una risposta molto frammentata. La risoluzione ucraina è passata con 93 voti a favore e 18 contrari. Il fronte del no ha unito Stati Uniti e Russia, in un’inedita alleanza che sancisce una volta di più il legame tra Trump e Putin. Hanno optato per l’astensione ben 65 Paesi.

Anche la versione statunitense è passata. In questo secondo caso 93 voti a favore, 8 contro e 73 astenuti. Tra questi ultimi, gli stessi Stati Uniti, che non hanno apprezzato gli emendamenti proposti dall’Unione Europea, che sottolineavano come il conflitto fosse derivato da un’invasione russa su larga scala.

Il voto al Consiglio di Sicurezza

Nel pomeriggio il Consiglio di Sicurezza ha deliberato nuovamente sulla risoluzione americana. Anche questa volta i Paesi europei hanno proposto emendamenti che includessero nel testo un riferimento all’invasione da parte dei russi, ma i tentativi sono stati vani. La risoluzione è quindi passata senza ulteriori cambi, con 10 voti a favore e 5 astenuti. Francia e Inghilterra, membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, non hanno posto il loro veto. Una linea probabilmente dettata dalla volontà di non entrare in conflitto con il presidente americano. Almeno non in un momento in cui la posizione dell’Ucraina è così delicata.

Macron e Trump alla Casa Bianca (Photo by LUDOVIC MARIN/AFP via Getty Images)

Nella stessa giornata Trump ha accolto a Washington il presidente francese Emmanuel Macron. Macron ha portato alla Casa Bianca il piano concordato con il premier inglese Keir Starmer, in arrivo a Washington giovedì, che prevede l’invio di 30mila peacekeeper europei dispiegati nel Paese a garanzia della sicurezza. Una misura che sta facendo discutere in tutta Europa, ma che nell’ottica dei suoi ideatori dovrebbe avvicinare il termine della guerra, come auspicato dallo stesso Trump.

No Comments Yet

Leave a Reply