Terremoto in Venezuela, sono 40mila i dispersi. Tra le vittime anche un italo-venezuelano

È una corsa contro il tempo quella delle squadre di soccorso in Venezuela per trovare i sopravvissuti intrappolati sotto le macerie. Le conseguenze dei due forti terremoti della sera del 24 giugno continuano ad aggravarsi. Il ministro della sanità del Paese, Carlos Alvarado, ha affermato che attualmente sarebbero 235 le persone uccise e 4300 i feriti, mentre i dispersi sono quasi 40 mila.

È arrivato intanto la conferma dalla Farnesina del decesso di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970, con parenti in Italia. Il decesso è avvenuto a causa del crollo di un edificio a La Guaira, a 30 chilometri da Caracas, una delle zone più colpite dal terremoto.

La solidarietà prima delle sanzioni

«Gli Stati Uniti sono al fianco del popolo venezuelano». Lo ha affermato Natalia Molano, portavoce in lingua spagnola del Dipartimento di Stato, in un’intervista a El Nacional. Con queste parole, Molano ribadisce quanto già dichiarato da Donald Trump su Truth.

Giovedì l’OFAC ha annunciato un allentamento temporaneo delle sanzioni verso il Venezuela. L’Office of Foreign Assets Control è un’agenzia del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Nel testo rilasciato dall’OFAC si legge che «tutte le transazioni per i soccorsi dopo il terremoto in Venezuela sono autorizzate fino alle 00:01 del 23 ottobre 2026 (ora legale orientale). Si tratta di operazioni che, altrimenti, sarebbero vietate dal Regolamento sulle sanzioni contro il Paese».

Nel quadro generale della mobilitazione è atterrato in giornata a Caracas il generale di brigata dei Marines statunitensi Kevin J. Jarrad. Funzionario del SOUTHCOM (Comando Meridionale degli Stati Uniti, la cui area di responsabilità comprende l’America Latina e i Caraibi) e il più alto in grado sul campo, Jarrad è arrivato per dirigere e coordinare il supporto del Dipartimento della Guerra statunitense. In precedenza Peter Hegseth, segretario alla Guerra degli Stati Uniti d’America, aveva dichiarato di aver mobilitato immediatamente il Dipartimento della Guerra su indicazioni del presidente Trump.

L’app che ha salvato migliaia di persone

Circa 30 secondi prima che si sentissero le scosse, il Sistema di Allerta Sismica di Android ha salvato migliaia, forse anche milioni, di vite. Grazie al messaggio comparso sui telefonini (di milioni di persone) tantissimi hanno avuto il tempo necessario per reagire e uscire di casa.

Moises Alejandro Chiarelli

Per mestiere mi occupo un po' di tutto, ma per passione racconterei soprattutto di esteri. Ho collaborato per 2 mesi nell'agenzia stampa AdnKronos. Sono un giornalista praticante che ha tanta voglia di fare.

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