REGNO UNITO: L’UOMO SPAZZATURA SFIDA FARAGE ALLE ELEZIONI

Si fa chiamare Count Binface, Conte-faccia-di-cestino, l’unico avversario politico rimasto a sfidare Nigel Farage alle elezioni suppletive di Clacton-on-Sea. Binface è un candidato satirico noto nel Regno Unito, che da anni si presenta come l’eroe dell’antipolitica inglese. Solo il mese scorso aveva sfidato il probabile futuro primo ministro Andy Burnham alle elezioni suppletive di Makerfield.

LA SUA PROPOSTA POLITICA

È un alieno di 5.900 anni con un cestino della spazzatura in testa, un costume in stile Guerre stellari e un mantello grigio. Si presenta così il “Conte” che in questi giorni è su tutte le prima pagine dei giornali del Paese. A chi gli chiede perché si candida, lui risponde con voce metallica: «Perché non avevo niente da fare». Le sue proposte politiche? «Tagli alle tasse a tutti, wifi che funziona sui treni, un tetto di due sterline al costo di un kebab». Adesso è pronto a sfidare Farage, il leader di estrema destra di Reform UK che si è recentemente dimesso in modo plateale dopo essere stato accusato di avere ricevuto finanziamenti illeciti. Le sue dimissioni hanno reso necessaria un’elezione suppletiva e Farage ha subito comunciato che si sarebbe ricandidato. Questo per ottenere un nuovo mandato popolare e, secondo i tabloid britannici, anche per distogliere l’attenzione dalle indagini su di lui.

 

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Alla sua ricandidatura si è contrapposta la reazione di tutti gli altri partiti, dai Labouristi ai Conservatori, che hanno deciso che non presenteranno candidati alle suppletive. Per questo l’unico suo avversario è rimasto Count Biface, dando al tutto un tono comico, lontano dalla ripromessa di Farage di incentrarlo sulla «lotta contro l’establishment». Vista l’unicità del caso, alcuni politici importanti hanno deciso di dare il proprio sostegno pubblico a Count Binface per opporsi al leader di estrema destra. Tra gli altri, Kemi Badenoch, la leader del Partito Conservatore all’opposizione, e il ministro della Difesa Dan Jarvis del Partito Laburista. La parlamentare dei Verdi Hannah Spencer ha ironizzato, affermando che alle elezioni a Clacton ci saranno «un candidato ridicolo pieno di spazzatura, e Count Binface».

CHI è REALMENTE

Il suo vero nome è Jonathan David Harvey, londinese di quarantanove anni, e sul suo profilo LinkedIn si descrive così: «Sono un comico, autore, conduttore e produttore. Mi piacciono la satira e la politica e la sketch comedy. Le mie parodie online hanno totalizzato milioni di visualizzazioni. Sono un personaggio che mescola satira, fantascienza e surrealismo». Nel Regno Unito non è un personaggio nuovo. È apparso nel 2018 come paladino dell’antipolitica e da allora ha già ottenuto 118mila voti complessivi. Ha sfidato ai seggi ex primi ministri come Theresa May, Boris Johnson e Rishi Sunak. Tra le sue proposte politiche più surreali, la nazionalizzazione di Adele, la famosa cantante britannica, e il divieto degli snack rumorosi nei cinema e delle chiamate con il vivavoce sui mezzi pubblici. Talvolta, però, ha presentato anche idee connesse a problemi reali, come legare l’andamento degli stipendi dei ministri a quello degli infermieri per parlare della crisi del servizio nazionale britannico.

Nel Paese non è insolito che alle elezioni si presentino candidati satirici (i cosiddetti “Perennial novelty candidate”, candidati molto eccentrici), perché le regole sono permissive e candidarsi è semplice. Basta pagare cinquecento sterline e raccogliere le firme di dieci elettori registrati in quel collegio. In Italia questo non sarebbe possibile perché per candidarsi alla Camera servono le firme di 1.500 elettori del collegio in cui ci si vuole presentare. Per essere eletti, invece, è necessario anche che la propria lista prenda almeno il 3% dei voti a livello nazionale.

Manuela Perrone

Da sempre innamorata del giornalismo, mi appassiona scrivere di Spettacoli e di Esteri. Chi mi conosce lo sa: passo la giornata ad ascoltare musica e a parlare di musica, anche se ogni tanto Donald Trump interrompe la mia routine. Ho collaborato con la redazione Spettacoli di News Mediaset, realizzando servizi tv per Studio Aperto.

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