L’IRAN USA L’AI PER LA PROPAGANDA: I VIDEO IN STILE LEGO CONTRO STATI UNITI E ISRAELE

Continua la guerra in Medio Oriente e l’Iran, oltre ai missili basilischi e le ritorsioni economiche, sta utilizzando anche un’altra arma: l’Intelligenza Artificiale. Dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, i creator del profilo social “Explosive News” (Akhbaranfejari in iraniano), molto vinci agli Ayatollah, stanno condividendo una serie di video AI in versione Lego per fare propaganda online.

LA CONDANNA VERSO I PAESI NEUTRALI

Continua la pubblicazione di una serie di contenuti iraniani realizzati con l’AI che, richiamando il noto design dei personaggi in Lego, lanciano minacce politiche e moniti. In uno degli ultimi video, il bersaglio non sono solo gli Stati Uniti, Israele, ma anche i Paesi che non si sono ancora schierati dall’una o dall’altra parte. Infatti, compare più volte la scritta: «Se sei neutrale in situazioni di ingiustizia, hai scelto la parte dell’aggressore».

Una condanna alla mancata presa di posizione del pubblico internazionale, che così facendo, secondo l’Iran, si sta macchiando degli stessi crimini dei suoi nemici. Per questo vengono rappresentate persone di diverse nazionalità, dall’Africa, alla Cina, al Giappone, mentre premono un grande bottone rosso per inviare armi di guerra.

 

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LA SECONDA PARTE DEL VIDEO

Il tutto si inserisce in una narrazione cruda, ambientata in un mondo distrutto dalla guerra, in cui i missili americani la fanno da padrona. Proprio su questi, dei soldati Usa appendono striscioni con sopra frasi come “In memoria delle vittime in Afghanistan”, “In memoria dei nativi americani”, “Per i bambini dell’isola Epstein”, “Per i bambini di Gaza”. O ancora, “Per le parole di Macolm X” (Era un attivista e politico statunitense, leader nella lotta degli afroamericani per i diritti umani). Una sorta di parodia dei motivi con cui gli americani legittimano non solo la guerra attuale, ma ogni loro attacco degli scorsi anni: il Vietnam, l’Iraq, l’Afghanistan. L’obiettivo della Repubblica Islamica è chiaro. Screditare le giustificazioni Usa, considerate pretesti infondati per colpire, oltre a ribadire che gli Stati Uniti sono un pericolo per tutti i popoli, non solo per gli iraniani.

Un frame della serie di video di propaganda iraniana creati con AI.

Ecco che il video prosegue con la distruzione dei principali simboli Usa e non solo. La Statua della Libertà in un oceano ormai prosciugato, crolla su sé stessa. Così come quella dedicata al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e un mezzo busto del presidente americano Donald Trump. Prende poi fuoco la sede delle Nazioni Unite, la Casa Bianca, Hollywood, un dollaro gigante, e si vede affondare perfino il Titanic.

LA SUPPLICA DI USA E ISRAELE DEL CESSATE IL FUOCO

Già nelle settimane scorse erano stati pubblicati dal team iraniano di “Explosive News” contenuti simili, ironizzando sempre più sulle questioni e le implicazioni geopolitiche del conflitto. In particolare, nel video dal titolo “Victory Chronicles”, si vedono Netanyahu e Trump visibilmente preoccupati, mentre firmano una richiesta di cessate il fuoco. Il tutto mentre Lucifero e il Minotauro con la stella di Davide sulla fronte li guardano sbeffeggiandoli. Ma una volta arrivata ai vertici iraniani, l’istanza viene stracciata dagli Ayatollah, che subito riprendono a colpire militarmente gli obiettivi Usa. Viene riproposto anche qui il pattern dei missili americani diretti verso bersagli iraniani con su messaggi come «In memoria delle ragazze della scuola di Minab» e «In memoria delle vittime di Epstein Island».

Compare l’abbattimento di un F-35 e la chiusura dello stretto di Hormuz. Per arrivare poi alla fine del video in cui viene rappresentato un Trump stravolto con i vestiti lacerati che annuncia su un podio fatto di bare dei soldati americani morti in guerra, di aver vinto contro l’Iran. Peccato che sul retro campeggi un cartello con la scritta «Sono un perdente».

LA STRATEGIA DIETRO LO STILE LEGO
Il video AI iraniano in cui Donald Trump gioca d’azzardo.

Gli attacchi contro il tycoon non finiscono qui. In un altro video dal nome «Khamenei Again», The Donald viene rappresentato mentre sceglie le prossime mosse di guerra come fosse in un gioco d’azzardo in cui perde in tutte le manche. Ogni volta i dadi gli restituiscono l’immagine della bandiera iraniana degli Ayatollah. A colpire è il testo della musica rap che accompagna il contenuto. «Hai attraversato l’oceano per trovare la tua tomba, sacrificando i tuoi stessi ragazzi per una bugia. Ascolta! Make America Great Again? No…vedremo quello che succederà!». E ancora la frase «Benvenuto nella tomba della tua vanità!», mentre dei missili partono verso Trump e altri obiettivi statunitensi.

Quindi, nella guerra scoppiata nel 2026, l’intelligenza artificiale viene utilizzata a pieno titolo nel conflitto, diventando un’arma narrativa. I video in stile Lego, con il loro linguaggio apparentemente semplice, trasformano contenuti complessi in messaggi immediati e virali, capaci di raggiungere un pubblico globale. Una strategia comunicativa precisa, volta a polarizzare le posizioni e spingere lo spettatore a schierarsi. Una dimostrazione di come anche la propaganda si evolva, diventando più accessibile e potenzialmente più efficace.

Manuela Perrone

Da sempre innamorata del giornalismo, mi appassiona scrivere di Spettacoli e di Esteri. Chi mi conosce lo sa: passo la giornata ad ascoltare musica e a parlare di musica, anche se ogni tanto Donald Trump interrompe la mia routine. Ho collaborato con News Mediaset, realizzando servizi tv per Studio Aperto

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