Polemiche. Dubbi. Perplessità. Tutto lo scetticismo che ha accompagnato l’avvicinamento alle Olimpiadi di Milano-Cortina, trova nella cerimonia di apertura a San Siro una sospensione. Almeno temporanea. Oltre 70mila persone riempiranno lo stadio per l’inizio ufficiale dei Giochi tra sfilate degli atleti, guidati dai portabandiera, cantanti e performer. Dopo mesi di chiacchiere, l’attesa è finita. Le Olimpiadi sono finalmente realtà.
Il programma
Milano e Cortina. Distanti, ma unite in questo viaggio olimpico. Ancora di più la sera del 6 febbraio, dove alle 20:00 un braciere si accenderà in entrambe le città. All’Arco della Pace nella prima, in Piazza Dibona nella seconda. Poi le luci dei riflettori saranno puntate tutte su San Siro, per l’inizio ufficiale delle Olimpiadi. Circa 1200 performer provenienti da 27 Paesi diversi si esibiranno nel corso della serata.
Tra gli ospiti principali Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini, che canteranno in diretta. Attesi anche Tom Cruise, Pierfrancesco Favino e Matilda De Angelis. Una parata di stelle che farà da cornice all’ingresso nello stadio dei veri protagonisti: gli atleti. Per l’Italia porteranno il tricolore Federica Brignone (Sci alpino), Federico Pellegrino (Sci di fondo), Amos Mosaner (Curling) e Arianna Fontana (Short Track).

(Poca) febbre olimpica
Per le strade di Milano, il clima nei giorni precedenti alle Olimpiadi è stato piuttosto impalpabile. Freddo e pioggia hanno dominato la scena molto più di quanto abbia fatto l’imminente inizio dei Giochi. Poco entusiasmo e molto disinteresse generale. Il format dell’evento certamente non aiuta. Le gare sono dislocate in posti diversi, molti atleti a Milano non ci staranno neanche per un attimo. E di conseguenza anche gli appassionati degli sport come Sci alpino e Biathlon, che con il capoluogo lombardo non ci azzeccano nulla.
Con l’arrivo della fiamma olimpica e l’inizio delle competizioni, qualcosa sembra essersi smosso. I tifosi sui mezzi per raggiungere l’Ice Arena di Assago o il Palazzetto Santa Giulia a Rogoredo. E la calca di persone alle Colonne di San Lorenzo, a San Babila e poi in Duomo, per seguire i tedofori. Nonostante la pioggia, l’orario e le temperature rigide. Con la cerimonia di apertura Milano-Cortina sarà davvero, finalmente, realtà. L’inizio delle gare può solo far crescere quello spirito olimpico, che probabilmente metterà da parte molti malumori.
La Fiamma Olimpica è arrivata a destinazione 🥹🏠💙#HomeOfTheOlympics #MilanoCortina2026 #Milano pic.twitter.com/M4G2UrC4f9
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) February 6, 2026
Fermi a un bivio
Per ogni grande evento che si organizzi, ci sono dubbi e critiche che si rispettino. Il caro prezzi di alberghi e appartamenti, la viabilità che cambia, i soldi spesi per le strutture e i dubbi sul loro futuro. Scegliere di ospitare una manifestazione di questo calibro è stato sicuramente coraggioso. Ma ormai non si torna indietro.
Allora perché, a questo punto, non godersi il massimo livello che lo sport invernale possa offrire? Pensando alla propria città che per giorni diventa una vetrina sul mondo. Con tifosi provenienti da ogni Paese, bandiere e facce dipinte. Che cambiano, almeno in parte, lo scandirsi dei giorni milanesi. E portano ricchezza. Culturale e materiale. Le Olimpiadi ormai sono arrivate: a ognuno decidere come viverle.