Kiss all the time. Disco occasionally: la recensione

harry styles pubblica kiss all the time. disco, occasionally

Harry Styles pubblica Kiss All The Time. Disco, Occasionally. A distanza di 4 anni da Harry’s House, è ancora in grado di muovere le masse? Ha intrapreso una strada totalmente diversa da quanto fatto finora musicalmente. È tornato con la voglia di divertirsi e di far divertire. Vuole raccontarci come ha passato tutto questo tempo.

Nightclubbing

Kiss All The Time. Disco, Occasionally è esattamente il tipo di disco che ci si aspetterebbe da qualcuno che ha trascorso 3 anni di ritiro tra la Germania e l’Italia. È una pillola che racchiude l’essenza di una cultura del clubbing tutta europea. Lo si era capito già dal singolo Aperture, che aveva lasciato perplessi soprattutto gli ascoltatori americani. Salvo poche eccezioni, si tratta di un’immersione nelle sonorità della soft techno anni ’70 e nelle melodie che negli anni ’90 diventavano veri e propri inni delle discoteche.

A tratti sembra di trovarsi davanti i membri degli LCD Soundsystem in una versione più pettinata. Il giro di basso ipnotico di Ready Steady Go, la batteria e il riff di sintetizzatori in Taste Back, in queste occasioni emerge quel suono rock misto a EDM che popolava le classifiche all’inizio del nuovo millennio. Uno sguardo che non è solo nostalgico della vecchia disco, ma si volge anche verso fenomeni più moderni come la “indie sleaze”, riportata in auge da giovani produttori come The Dare. Ne sono un emblema Dance No More e Pop, con quel loop elettronico che accerchia la testa di chi ascolta. Harry vuole ballare. Con questo progetto insegna che con la musica ci si deve giocare, indipendentemente dalla fama che si ha.

il singolo Aperture

Condivisione

Quando si sente nominare la disco music, molti pensano subito a qualcosa di freddo e superficiale, a qualcuno che si nasconde sotto ai filtri vocali. Non è questo il caso. Dietro al muro sonoro c’è un’intimità unica. Harry Styles non si pone problemi a raccontare qualsiasi cosa gli sia passata per la testa durante questa pausa. Fa quasi tenerezza l’umiltà con cui, in Season 2 Weight Loss, confessa la paura di essersi fermato per troppo tempo. L’incubo di tornare e scoprire di non essere più in linea con i gusti degli ascoltatori. C’è poi Paint By Numbers, che condivide la profondità del vuoto lasciato dalla perdita di una persona cara.

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Harry Styles ospite alla cerimonia dei Grammy Awards 2026

Paradossalmente, nel profondo dell’album c’è un forte animo sudamericano. Non tanto musicalmente, ma nella concezione del ballo come un momento di condivisione in cui esorcizzare tutti insieme ciò che fa soffrire o che alimenta pensieri ingombranti. Kiss All The Time. Disco, Occasionally è un disco che si diverte ma sa quando è il momento in cui la festa finisce. È un ventenne con occhiali scuri che si scatena in pista e in macchina si commuove per la bella serata passata insieme ai suoi amici.
Harry Styles non ha fatto Tranquillity Base degli Arctic Monkeys. Non è un progetto tanto rivoluzionario da creare un cortocircuito tra i fan. Nonostante questo, in una posizione come la sua, è stata una scelta stilistica che ha sicuramente richiesto una dose di coraggio ammirevole.

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