KANYE WEST: PERCHÉ SONO STATI BLOCCATI I SUOI CONCERTI NEL REGNO UNITO

Il 7 aprile il governo britannico ha vietato al rapper Kanye West l’ingresso nel Regno Unito, dopo le sue passate dichiarazioni antisemite, nazifasciste e razziste. È stato così annullato il Wireless Festival di Londra dove doveva esibirsi questa estate, mentre prosegue il suo tour mondiale che lo porterà anche a Reggio Emilia il 18 luglio.

LE MOTIVAZIONI

Una decisione che era nell’aria da tempo. Dopo giorni di polemiche e discussioni all’interno del governo del Regno Unito, è stato negato al cantante statunitense il visto per poter entrare nel Paese, elemento diventato obbligatorio nel 2025. Il motivo risiederebbe nelle affermazioni razziste e antisemite di West, noto anche come “Ye” dal 2021. Oltre ad avere negato l’Olocausto e ad aver messo in vendita sulla piattaforma Shopify delle magliette con sopra la svastica, lo scorso anno il rapper ha pubblicato la canzone “Heil Hitler” che esalta il führer. Il brano era stato poi rimosso da Apple Musica, Spotify e YouTube. Queste azioni hanno scatenato le polemiche della comunità ebraica. Tanto che West aveva cercato di redimersi, comprando un’intera pagina pubblicitaria sul Wall Street Journal per inserire le proprie scuse.

Secondo il The Guardian, la richiesta era stata inizialmente approvata online, ma poi revocata dopo un’ulteriore revisione. Questo poiché il ministero dell’Interno britannico ha detto che la sua presenza «non sarebbe stata nell’interesse pubblico». Prima del No unito del governo, il primo ministro Laburista Keir Starmer aveva già detto la sua, definendo «profondamente preoccupante» una sua possibile partecipazione all’evento. Anche il Partito Conservatore era della stessa idea, sostenendo che permettergli di partecipare a un evento pubblico di quella portata avrebbe «mandato il messaggio sbagliato».

ANNULLATO IL WIRELESS FESTIVAL

Il divieto impedisce a Ye di partecipare al Wireless Festival, in programma a Londra tra il 10 e il 12 luglio, dove il cantante era l’ospite più atteso e doveva esibirsi tutte e tre le serate. Senza il rapper e con il dietro front degli sponsor principali dell’evento come Johnnie Walker e PayPal, il Festival è stato annullato e gli organizzatori si sono già attivati per rimborsare i biglietti dei fan. Melvin Benn, amministratore delegato di Festival Republic ed esponente del Wireless, aveva provato a far cambiare idea al governo. Aveva specificato che gli organizzatori «non gli stanno dando una piattaforma per esaltare opinioni di qualunque tipo. Ma solo per eseguire le canzoni che attualmente vengono trasmesse dalle stazioni radio del nostro paese e dalle piattaforme di streaming del nostro paese e che vengono ascoltate e apprezzate da milioni di persone»..

La decisione del Regno Unito non è isolata. Lo scorso luglio a Kanye West era già stato negato l’ingresso in Australia (il paese della moglie Bianca Censori) proprio per il brano “Heil Hitler”. Intanto, il 18 luglio il rapper è atteso in Italia, a Reggio Emilia. Se da un lato il sindaco Marco Massari e la giunta comunale hanno preso le distanze dall’evento, dicendo che le dichiarazioni e i comportamenti attribuiti a Kanye West «non riflettono in alcun modo i valori civili, democratici e costituzionali» della città. Dall’altro, al momento l’evento Hellwatt Festival resta confermato con i suoi 68mila biglietti venduti su 103mila. Anche se, secondo La Repubblica, la vicenda sarebbe sotto osservazione dal governo per capire se percorrere la stessa strada del Regno Unito o meno.

IL NUOVO SHOW DI WEST

Siamo di fronte ad un artista controverso, che negli anni ha fatto tanto parlare di sé. Uno degli esempi più celebri è quello del 2009 in cui, mentre una giovane Taylor Swift riceveva il premio per il miglior video femminile, West era salito sul palco degli MTV Awards e le aveva preso il microfono dalle mani. Affermando che Beyoncé avrebbe meritato il premio molto più di lei. O ancora il suo comportamento con la moglie Bianca Censori, che secondo il pubblico sarebbe soggetta ad una forte manipolazione psicologiche da parte del marito. Soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento della donna. Tanto che nel 2025 aveva sfilato sul red carpet dei Grammy con l’ormai celebre “Vestito invisibile”, suscitando non poche polemiche.

Il nuovo palco interattivo di Kanye West.

Per quanto riguarda il mondo della musica, Kanye West si era assentato per 5 anni. È stato quindi un comeback in piena regola quello fatto il 6 aprile a Los Angeles. Questo non solo dal punto di vista musicale, ma anche performativo. Infatti, dopo i listening party di Vultures del 2024 in cui West occupava il centro delle arene indossando una maschera e presentandosi al pubblico senza microfono, alquanto paradossale per un artista. Adesso il palco non è più solo un palco, ma un dispositivo immersivo carico di suggestioni.

Si tratta di una gigantesca piattaforma sferica nel parterre, sviluppata insieme al visual director Aus Taylor, che cambia sempre le immagini proiettate e viene arrocchito da nuvole di fumo e giochi di luci. Un nuovo modo di esibirsi non solo per West, per la musica live nel suo complesso. Quel che è certo è che, a ogni sua apparizione, West riesce ancora a catalizzare l’attenzione globale, nel bene e nel male.

Manuela Perrone

Da sempre innamorata del giornalismo, mi appassiona scrivere di Spettacoli e di Esteri. Chi mi conosce lo sa: passo la giornata ad ascoltare musica e a parlare di musica, anche se ogni tanto Donald Trump interrompe la mia routine. Ho collaborato con la redazione Spettacoli di News Mediaset, realizzando servizi tv per Studio Aperto.

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