Kanye West ancora non ha appoggiato nemmeno la punta del piede in Italia, eppure il suo nome è già al centro della polemica. La rabbia sui social si riversa sul concerto che Ye terrà alla RCF Arena di Reggio Emilia a luglio 2026. A generare scandalo sono i prezzi dei biglietti, ma non perché abbiano raggiunto le solite cifre folli, anzi, questa volta sono troppo bassi.
L’Hellwatt festival e il caos delle prevendite
Il concerto di Kanye a Reggio Emilia era stato annunciato con largo anticipo a dicembre 2025. Il contesto è quello dell’Hellwatt Festival, un evento nuovo, che ha l’ambizione di diventare il più importante festival dell’estate italiana. La line-up pubblicata il 12 febbraio presenta nomi internazionali del calibro di Martin Garrix, Ozuna e forse anche Travis Scott. Fin dall’inizio, però, è la presenza di Ye a generare tutto l’hype intorno all’evento.
Gli organizzatori avevano presentato il set di Kanye come la sua prima e unica data in Europa dopo anni di assenza. Il 22 dicembre 2025, a seguito dell’annuncio, gli organizzatori avevano dato il via a una prima fase di prevendite. La cosiddetta “early bird” doveva essere un’ondata di biglietti con un costo minore rispetto a quello delle tornate future. Questo era il piano fino al 14 febbraio. Alle ore 16:00 ha avuto inizio una seconda ondata di prevendite e i fan sono rimasti stupiti nel vedere che i biglietti arrivavano a costare anche 60 euro in meno rispetto all’ “early bird”. Sui social si è dunque scatenata l’ira di coloro che avevano effettuato l’acquisto a dicembre convinti di spendere di meno.
Tra i fattori che hanno causato l’abbassamento dei prezzi ci sarebbe un cambio di programma di Kanye. L’artista ha infatti comunicato che si esibirà in Olanda qualche settimana prima della data a Reggio Emilia. Questo è andato a intaccare l’esclusività e il prestigio dell’Hellwatt Festival e quindi anche il valore dei biglietti. Gli organizzatori hanno pubblicato un post su Instagram in cui invitano i fan interessati a contattare un indirizzo e-mail per risolvere la questione tramite prezzi personalizzati o anche presunti rimborsi. Chi ci ha provato però, ha riportato non pochi problemi nel funzionamento della procedura.
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La politica si schiera
Fin da dicembre, la presenza di Kanye West a Reggio Emilia ha infiammato anche il dibattito politico. L’ipotesi che un’artista dalle dichiarate idee filonaziste possa calcare il suolo di uno dei capisaldi della Resistenza ha generato un movimento di opposizione che ha visto addirittura destra e sinistra unirsi. Alle proteste dell’Anpi si è aggiunto si è aggiunto il consigliere di Coalizione Civica Dario De Lucia che ha dichiarato: «non si può essere antifascisti solo quando non ci sono i soldi di mezzo». Anche Giovanni Tarquini, ex candidato sindaco del centrodestra, ha detto la sua. Ha criticato la scelta di ospitare Kanye West «nella città considerata la culla dei valori dell’antifascismo, dove chi osa mettersi in posizione critica sugli errori della Resistenza viene ridotto al silenzio».
L’evento per il momento è confermato, anche se l’atmosfera che vi ruota intorno sembra tutt’altro che stabile. I fan dell’artista non si sentono di dare nulla per certo finché non lo vedranno in carne e ossa davanti a loro. Con Ye le sorprese sono sempre dietro l’angolo.