Dopo 50 anni dalla missione Apollo 17, la Nasa torna a puntare la Luna con Artemis II

L’uomo ritorna a guardare la Luna da vicino, e lo fa con la missione Artemis II della NASA in programma il 1° aprile 2026, con orario di lancio previsto circa alle 18 ora locale (Florida, Usa). A distanza di più di 50anni dalla spedizione spaziale Apollo 17, avvenuta tra il 7 e il 19 dicembre 1972, un equipaggio umano ritorna a viaggiare oltre l’orbita terrestre. Per rivedere gli stivali umani calpestare il suolo lunare bisognerà, invece, aspettare Artemis IV, missione prevista per l’inizio 2028.

L’equipaggio

Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen: questi sono gli astronauti che compongono l’equipaggio. Selezionato come astronauta dalla NASA nel 2009, Wiseman va a ricoprire il ruolo di comandante della missione Artemis II. Alle spalle ha già 165 giorni nello spazio.

Selezionato come pilota per questa missione, Victor Glover è entrato nella NASA nel 2013. In precedenza è stato pilota della missione SpaceX Crew-1 della Nasa, atterrata il 2 maggio 2021 dopo 168 giorni nello spazio.

Con il record per il volo spaziale singolo più lungo effettuato da una donna, Christina Koch ha alle spalle un totale di 328 giorni nello spazio, e ha partecipato alle prime passeggiate spaziali interamente femminili. Koch è entrata nella NASA come astronauta nel 2013 e in questa spedizione ha il ruolo di specialista di missione.

Infine c’è Jeremy Hansen, anche lui con il ruolo di specialista di missione in Artemis II. Tra le sue esperienze fatte c’è la spedizione Neemo 19 (Nasa Extreme Environment Mission Operations) avvenuta nel 2014 all’interno del laboratorio sottomarino Aquarius Reef Base, a 19 metri di profondità al largo delle coste di Key Largo, in Florida. Hansen ha vissuto e lavorato sul fondale per 7 giorni in condizioni simili a quelle di una stazione spaziale.

L’obiettivo della missione

La missione Artemis II durerà 10 giorni. L’obiettivo principale di questa spedizione sarà raccogliere dati sulle radiazioni e sulle comunicazioni a circa 70.000 chilometri dalla Terra, testando i sistemi elettronici e i sensori in condizioni estreme per le future esplorazioni. La spedizione avrà anche lo scopo di testare le capacità operative della navicella Orion e del razzo SLS (Space Launch System), il vettore più potente mai costruito dalla NASA.

Moises Alejandro Chiarelli

Per mestiere mi occupo un po' di tutto, ma per passione racconterei soprattutto di esteri. Come obiettivo, invece, mi sono posto quello di scrivere di più di giudiziaria. Ho collaborato per 2 mesi nell'agenzia stampa AdnKronos. Sono un giornalista praticante che ha tanta voglia di fare.

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