Un aereo militare è precipitato nella giungla amazzonica in Colombia. A bordo 125 persone fra soldati e membri dell’equipaggio, poco dopo il decollo da Puerto Leguízamo. Le operazioni di soccorso sono molto complesse per la zona impervia in cui è avvenuto lo schianto: un’area della foresta al confine tra Colombia, Ecuador e Perù. Il bilancio provvisorio è di 66 morti, mentre diversi passeggeri risultano ancora dispersi.
La ricostruzione dell’incidente
Il C-130 Hercules dell’aeronautica militare colombiana era da poco decollato da Puerto Leguízamo, nel sud del Paese. Improvvisamente, per cause ancora da verificare, l’aereo non è riuscito a prendere quota ed è precipitato, con rottami sparsi ovunque nella giungla e un’enorme nuvola di fumo nero innalzatasi in cielo. I soccorsi sono giunti dai piccoli agglomerati limitrofi nel dipartimento amazzonico del Putumayo.
In corso gli accertamenti
Il bilancio provvisorio è di 66 vittime accertate, come ha confermato il governatore Jhon Gabriel Molina, precisando che le vittime non sono ancora state identificate. Il disastro, riferisce El Tiempo, si è verificato nella mattinata del 23 marzo e ha causato anche oltre 70 feriti, diversi dei quali in condizioni critiche. I soccorsi hanno evacuato tutti i superstiti: 12 sono stati trasferiti all’ospedale María Inmaculada di Florencia, mentre altri 10 sono stati ricoverati presso strutture della Forza navale dell’Amazzonia. Secondo le autorità, a bordo viaggiavano membri dell’Esercito nazionale, due agenti di polizia e personale dell’Aeronautica militare.
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