«Essendo cresciuto in una famiglia in cui si verificavano abusi domestici, non solo non sarei salito sul suo aereo se avessi avuto la minima idea di cosa stesse facendo, ma lo avrei denunciato io stesso». Venerdì 27 febbraio, l’ex Presidente Democratico Bill Clinton ha testimoniato sul caso Epstein dinnanzi alla Commissione di Vigilanza della Camera, a New York.
Le dichiarazioni di Bill Clinton
Nella giornata di lunedì, la Camera, incaricata di indagare sui crimini dell’ex finanziere, ha diffuso più di nove ore di filmati delle deposizioni rilasciate a porte chiuse da Hillary e Bill Clinton. Dopo aver rischiato un processo per oltraggio, i coniugi hanno accettato di testimoniare sul caso e la dichiarazione dell’ex Presidente democratico è giunta solo il giorno dopo quella della moglie, Hillary Clinton. «Siamo qui solo perché Epstein ha nascosto a tutti così bene e per così tanto tempo quello che faceva. Quando è venuto alla luce con la sua dichiarazione di colpevolezza del 2008, avevo smesso da tempo di frequentarlo», ha confessato Clinton, che ha negato qualsiasi coinvolgimento in uno degli scandali più controversi negli ultimi anni e si è definito «un breve conoscente» del finanziere.
«Non avevo idea dei crimini che Epstein stava commettendo», ha dichiarato Clinton in una deposizione iniziale fatta sul sociale X. E ha aggiunto « Non importa quante foto mi mostriate, ho due cose che alla fine contano più della vostra interpretazione di quelle foto ventennali. So cosa ho visto, e cosa più importante, so cosa non ho visto. So cosa ho fatto, e cosa più importante, cosa non ho fatto. Non ho visto nulla e non ho fatto nulla di male». A differenza dell’ex Segretario di Stato, Clinton non si è appellato al quinto emendamento (diritto a non autoincriminarsi o diritto al silenzio), ma ha usato diverse volte la risposta «non ricordo» dinanzi alle domande della Commissione di Vigilanza.

La foto in piscina, i rapporti con Maxwell e i finanziamenti di Epstein
Sono numerose le foto rilasciate dal Dipartimento di Giustizia che ritraggono l’ex Capo della Casa Bianca a bordo del Lolita Express, il jet privato usato da Epstein per portare vittime e clienti vip sull’isola. E poi, i finanziamenti erogati dall’ex finanziere alla Clinton Foundation. Questione sulla quale i coniugi hanno negato di aver mai ricevuto del denaro. «Penso che sia la prima volta che ne vengo a conoscenza», ha detto Clinton quando è stato interrogato sui 1.000 dollari che Epstein avrebbe stanziato per la campagna presidenziale di Clinton del 1992. Similmente ha deposto Hillary, dicendo di non avere «alcun ricordo» che Epstein abbia donato 20.000 dollari a una commissione congiunta che sosteneva la sua candidatura al Senato nel 2000.
Uno dei nodi centrali della dichiarazione dell’ex inquilino della Casa Bianca è stata proprio la foto rilasciata dal Dipartimento di Giustizia che ritrae Clinton in una vasca idromassaggio, in compagnia di una persona dal volto oscurato. Alle domande disposte dai democratici, Clinton ha risposto di non essere mai stato consapevole dell’esistenza di quella foto, ma di essere quasi sicuro che sia stata scattata a Brunei, nel sud-est asiatico, durante un soggiorno in un hotel del sultano. E sulla figura insieme a lui ha risposto: «Non so chi sia», negando di aver avuto qualsiasi rapporto sessuale quella sera.
Ambiguo appare pure il rapporto con Ghislaine Maxwell, complice dell’ex finanziere e in carcere dal 2020. Presente al matrimonio della figlia, Chelsea Clinton, avvenuto nel 2010, Hillary ha precisato che Ghislaine «era venuta come ospite di un invitato» e di conoscerla «solo superficialmente», nonostante la testimonianza di Maxwell rilasciata nel 2025, in cui precisava l’esistenza di una relazione tra Bill Clinton e Jeffrey Epstein fatta di collaborazioni, viaggi e contatti frequenti.

Clinton difende Trump ma riemergono gli scandali che hanno coinvolto i coniugi
Non è mancato il riferimento a uno dei potenti più coinvolti nello scandalo, il Presidente Donald Trump. Nel corso della deposizione, Clinton è stato interrogato sulla figura del tycoon e sull’eventuale obbligo di testimoniare. Domanda alla quale l’ex Capo della Casa Bianca ha risposto «questo spetta a voi deciderlo». Poi, ha raccontato di una conversazione avuta tra il 2002-2003 quando, durante una partita di golf di raccolta fondi, Trump avrebbe rivelato a Clinton la sua amicizia con Epstein e di aver interrotto i rapporti per una discussione su un accordo immobiliare. Tuttavia, Clinton ha chiarito: «Non mi ha mai detto nulla che potesse farmi pensare che fosse coinvolto in qualcosa di illecito».
Dal 1983, Clinton è il primo Presidente a testimoniare davanti ad una commissione. Ma la vicenda pare un deja vu. Un ritorno a quel 1999 quando Clinton divenne il primo Presidente a subire un impeachment per la love story con la stagista Monica Lewinsky. Era un’altra storia, un rapporto consensuale, confermato anche dalla stessa Lewinsky. E come non citare il PIZZA GATE argomento al centro della testimonianza di Hillary e riesumato dalla deputata repubblicana Lauren Boebert. Una teoria del complotto, già sfatata, su una presunta rete di pedofilia legata ai coniugi Clinton, all’interno di una pizzeria di Washington. Una questione definita da Hillary «completamente inventata. Un’accusa oltraggiosa che ha finito per danneggiare diverse persone» e riferendosi direttamente a Boebert: «Non posso credere che tu ne faccia anche solo rifermento».