ALIENS, IL SITO DELLA CASA BIANCA CHE ATTACCA GLI IMMIGRATI

“They walk among us”. “Sono tra noi”. Sembra il titolo accattivante di un film sugli extraterrestri, invece si tratta del nuovo sito della Casa Bianca che deride e disumanizza gli immigrati paragonandoli a degli alieni. È l’ultima trovata del presidente americano Donald Trump per tenere alta l’attenzione sull’immigrazione nel Paese. Peccato che i dati sugli arresti riportati siano scorretti e pieni di anomalie.

L’IPOTESI UFO

Dopo che lo scorso marzo il sito del governo statunitense aliens.gov era stato registrato come dominio ufficiale, molti americani avevano pensato di trovarsi davanti ad una possibile rivelazione sul mondo dello spazio. In particolare, si sperava di avere notizie sugli Ufo, dopo settimane di speculazioni sui dossier governativi riguardo oggetti volanti non identificati. Ad alimentare l’aspettativa anche il video di 10 secondi su X per anticipare il sito, accompagnato dalla frase “Sono tra noi”.

Ma l’entusiasmo è svanito il 28 maggio con il lancio ufficiale della pagina. Di alieni non c’è traccia, o per lo meno, non del modo in cui si credeva. Sia in italiano sia in inglese l’alieno è l’extraterrestre, una creatura che abita un altro pianeta. Ma in entrambe le lingue, complice l’etimologia latina, l’alieno è anche qualcosa di «diverso, estraneo». Ed è proprio su questo doppio significato che gioca la Casa Bianca, che sul sito definisce gli alieni «non degli ominidi verdi, ma i clandestini che hanno invaso il nostro Paese con il favore delle tenebre». Così Trump attacca gli immigrati, disumanizzandoli attraverso un racconto tipicamente cinematografico e a tratti spaventoso. «La verità non è più là fuori», recita uno slogan sul sito, una semi-citazione della famosa serie tv X-Files. «È proprio qui. Proprio ora».

Il sito Aliens della Casa Bianca, in cui attaccano i migranti clandestini negli Stati Uniti
LA NARRAZIONE FILMICA

Basta digitare aliens.gov per accedere al sito. All’inizio compare solo una schermata nera con le stelle che si muovono sullo sfondo: siamo nello spazio. Una narrazione resa ancora più forte dalle scritte luminose in verde che compaiono man mano davanti agli occhi dell’utente: «Per oltre sessant’anni, il governo statunitense ha costudito un segreto inconfessabile». Il testo prosegue: «Gli alieni hanno camminato tra noi, vissuto nei nostri quartieri e interagito con noi nella nostra vita quotidiana. Con una sola eccezione: loro non appartengono a questo luogo. Milioni di persone sono arrivate di nascosto, nell’oscurità, e si sono integrate direttamente nella nostra società».

Si percepisce, subito dopo questo testo, il tocco di Donald Trump, che attacca: «Innumerevoli presidenti, membri del Congresso e alti funzionari sapevano esattamente cosa stava succedendo. Invece di proteggere i cittadini americani, hanno scelto di insabbiare la vicenda e persino di accelerare l’invasione». Finché, The Donald, definito dalla Casa Bianca come audace, senza scuse e senza paura, ha denunciato «il reale pericolo che gli alieni rappresentano per ogni famiglia americana».

IL CONTATORE E LA MAPPA

All’interno del sito compare il “SEGRETO ASSOLUTO”, un contatore che si aggiorna ogni secondo e che dovrebbe riportare il numero delle persone arrestate negli Stati Uniti. E non è finita qui. La schermata prosegue con una mappa del Paese che mostra in rosso gli epicentri degli arresti. Andando sopra la mappa con il mouse, il sito mostra il numero degli arrestati in ciascuna delle zone evidenziate dal primo gennaio 2025. Vengono elencati anche i crimini commessi. Come riporta Wired, in 3.159 località, il reato indicato è “immigrazione”. In 1.082 città, tra cui Chicago e Minneapolis, almeno uno dei reati attribuiti agli arrestati rientra nella categoria “ordine pubblico”.

La mappa con gli epicentri rossi sul sito Aliens

Tra i paesi d’origine delle persone arrestate compaiono: Angola, Argentina, Armenia, Azerbaijan, Bolivia, Brazil, China, Peoples Republic Of, Colombia, Cuba, Dominican Republic, Ecuador, Guatemala, Jamaica, Mexico, Nicaragua, Niger, Peru ecc. C’è anche una call to action: un link in cui si invitano gli americani a segnalare all’Immigration and Customs Enforcement (Ice) eventuali casi di “alieni sospetti”.

I DATI SBAGLIATI

La Casa Bianca ha annunciato che i dati da cui attinge Aliens.gov sono quelli del Dhs, il dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti che fa parte dell’Ice. Un numero in continuo aggiornamento, peccato che, come ha riportato Wired, il contatore sia falso. Il numero di partenza, 3.129.580, è stato inserito a mano nel sito, mentre l’aumento progressivo della cifra è generato da un timer avviato dal browser del visitatore. Il dato che vediamo, quindi, non corrisponde ad alcun totale pubblicato dalle autorità per l’immigrazione. Ma è circa sette volte superiore al numero reale di arresti effettuati dall’Ice da gennaio 2025.

Per quanto riguarda la mappa, in oltre un quinto delle località indicate dal sito come luogo di un arresto, non è registrata alcuna accusa penale. Caso anomalo è quello di Porto Rico, un territorio statunitense i cui residenti sono cittadini americani, ma che viene rappresentato come una giurisdizione separata. In un esempio, Porto Rico viene addirittura indicato tra i paesi stranieri di provenienza degli arrestati.

Manuela Perrone

Da sempre innamorata del giornalismo, mi appassiona scrivere di Spettacoli e di Esteri. Chi mi conosce lo sa: passo la giornata ad ascoltare musica e a parlare di musica, anche se ogni tanto Donald Trump interrompe la mia routine. Ho collaborato con la redazione Spettacoli di News Mediaset, realizzando servizi tv per Studio Aperto.

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