«La madre di tutti gli accordi»: così viene definita l’intesa commerciale tra Unione Europea e India, parole pronunciate nella mattinata del 27 gennaio a Nuova Delhi sia dal Primo ministro indiano Narendra Modi che da Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea. Tra gli effetti prodotti dal nuovo accordo c’è la riduzione dei dazi su diversi settori, come quello automobilistico dall’Europa all’India: «i dazi saranno ridotti dal 110% al 10% nell’arco di dieci anni, con una riduzione immediata al 35%», lo dichiara Maroš Šefčovič, Commissario europeo per il commercio e la sicurezza economica.

Cosa prevede l’accordo
«L’Europa e l’India stanno scrivendo oggi una pagina di storia. Questo è solo l’inizio». Così afferma Ursula von der Leyen, che parla dell’accordo concluso come il più importante di sempre, oltre che vantaggioso per entrambe le parti. «Oltre 800 mila posti di lavoro nell’Ue dipendono dall’esportazioni verso l’India, con 6.000 aziende europee attive in loco, che generano 3,7 milioni di posti di lavoro», afferma Šefčovič, aggiungendo che il commercio corrente di beni e servizi (attualmente a 180 miliardi di euro) potrebbe raddoppierà entro il 2032.
L’intesa rafforza l’accesso al mercato europeo di prodotti indiani quali quello tessile, dei gioielli, delle gemme e dei prodotti in pelle. Ma anche servizi informatici e farmaceutici. Per l’Europa, invece, significa accesso più competitivo a un’economia in forte crescita, soprattutto sul settore automobilistico. I dazi, infatti, saranno ridotti dal 110% al 10% nell’arco di dieci anni, con una riduzione immediata al 35%. Sarà prevista anche una quota di 250.000 auto per le esportazioni (160.000 con motore a combustione interna, 90.000 veicoli elettrici). Per il comparto dei Kit completamente smontati (Ckd) – auto che vengono divise in parti e assemblate in India – ci sarà una quota aggiuntiva di 75.000 auto, con dazi ridotti dal 16,5% all’8,25%. Inoltre, il settore dei ricambi sarà “completamente liberalizzato”. Ma anche i dazi sui vini di alto valore caleranno dal 150% al 20%, i liquori e la birra dal 110% al 40%, l’olio d’oliva dal 45% a 0% e gli alimenti trasformati (ad esempio pasticceria, pasta, cioccolato) dal 50% allo 0%. «Molti settori erano praticamente chiusi, ora si aprono all’Europa», ha sottolineato il Commissario europeo per il commercio e la sicurezza economica Maroš Šefčovič.
Non solo intesa commerciale
Quello firmato a Nova Delhi rappresenta anche una nuova fase delle relazioni Ue-India in materia di sicurezza e difesa: una risposta ai cambiamenti geopolitici. La cooperazione toccherà settori quali la sicurezza marittima, la lotta al terrorismo e la difesa informatica. «L’Ue e l’India vedono il mondo cambiare in modo simile e stanno reagendo insieme. La sicurezza è ora una parte fondamentale delle nostre relazioni», così afferma l’alta rappresentante Ue Kaja Kallas.