MILANO ASPETTA IL BLITZ DI TRUMP. ALLERTA PER LA FINALE DI HOCKEY

Un blitz in città, giusto il tempo di presenziare all’eventuale finale olimpica di hockey su ghiaccio della sua nazionale maschile. Ad annunciare il suo possibile passaggio a Milano è stato Donald Trump stesso, fugando ogni dubbio sulle indiscrezioni emerse nei giorni passati. Il presidente degli Stati Uniti potrebbe dunque essere presente all’arena Santa Giulia domenica pomeriggio. La macchina della sicurezza è già in movimento. 

SANTA GIULIA IN ATTESA: SARà IL ‘DERBY DEI DAZI’?

Non più semplici voci di corridoio ma un’eventualità molto concreta. Quella di Trump potrebbe essere una toccata e fuga. Il tempo di assistere alla partita per l’oro olimpico, prima di raggiungere Verona per la cerimonia di chiusura dei Giochi. L’eventuale conferma arriverà però solo venerdì 20. Le gare dei quarti di finale si terranno tra il 18 e il 19 febbraio, con gli Stati Uniti che sfideranno la Svezia. Venerdì le semifinali, una alle 16:40 e l’altra alle 21:10. La finale di hockey maschile è in programma domenica 22 alle ore 14:15, sempre all’arena Santa Giulia di Milano

I pronostici ipotizzano che la squadra maschile americana si troverà a sfidare il Canada, dando vita a una sorta di ‘derby dei dazi’ dopo le tensioni dell’anno scorso. 

I giocatori della squadra maschile statunitense di ice hockey in esultanza
I giocatori della squadra maschile statunitense di hockey in esultanza

La conferma dell’importanza di questo sport per gli Stati Uniti era già arrivata quando JD Vance (presente alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici), il 5 febbraio, aveva fatto tappa allo Sheraton di Gallarate, la base della squadra americana di hockey. Ora, con gli statunitensi ai quarti di finale con tre vittorie consecutive, si profila la concreta possibilità che sugli spalti dell’arena Santa Giulia arrivino due tifosi d’eccezione: Donald e Melania Trump, pronti per tifare le stelle della Nhl (National hockey leage).

IL RAFFORZAMENTO DELLA MACCHINA DELLA SICUREZZA 

Indizi sulla possibile tappa lombarda di Trump erano stati captati nei giorni passati, con l’arrivo a Milano del capo dell’Fbi Kash Patel. Deterrenti invece sono le proteste contro la presenza dell’Ice (United States Immigration and Customs Enforcement, Agenzia per il Controllo dell’Immigrazione e delle Dogane), tanto calde da portare la ‘Ice House’ dei pattinatori americani ad essere rinominata ‘Winter House’. 

‘Winter house’, la sede della delegazione statunitense a Milano
‘Winter house’, la sede della delegazione statunitense al villaggio olimpico di Milano

Nel caso di visita a Milano, il tema cardine è dove far atterrare l’Air force one. Malpensa o Linate? L’aeroporto di Linate dista due uscite di tangenziale dall’Arena della finale olimpica ma la pista potrebbe non essere adeguata ad un aereo di grandi dimensioni. Malpensa, invece, è a oltre 70 km dal palazzetto.

Prefettura e questura di Milano starebbero già pensando al dispositivo di sicurezza da mettere in campo per l’eventuale comparsa di Trump ed entourage nel capoluogo lombardo. Un dispiegamento massivo di forze dell’ordine è atteso sul territorio meneghino, andando ulteriormente a rafforzare il ‘piano Giochi’. 

Quando, durante i primi giorni di Giochi olimpici, Vance e il segretario di Stato Usa Marco Rubio erano in città, al loro seguito c’era un corteo di 45 e 30 automobili. Strade chiuse, cecchini, corteo presidenziale, cos’altro dovranno aspettarsi i meneghini per il blitz di Trump?

Se la presenza di Trump è ancora in dubbio, sia in territorio meneghino sia alla cerimonia di chiusura all’Arena di Verona, l’assenza di domenica sera del presidente francese Emmanuel Macron è certa. A raccogliere il testimone dei Giochi olimpici sarà il primo ministro Sébastien Lecornu, e poi appuntamento sulle Alpi francesi per le Olimpiadi invernali del 2030.

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