Si preannuncia un mese di marzo segnato da scioperi e possibili disagi per servizi e mobilità in tutto il territorio. Le mobilitazioni coinvolgeranno diversi settori, dai trasporti alla sanità, fino alla scuola e alla pubblica amministrazione, con proteste distribuite lungo l’intero arco del mese. Questa seconda settimana del mese si apre con uno sciopero generale nazionale di 24 ore previsto per lunedì 9 marzo. La mobilitazione è stata proclamata dai sindacati di base Cobas, Cub e Usb e coinvolge lavoratori sia del settore pubblico che privato. Alla protesta si affianca poi anche lo sciopero indetto dalla Flc Cgil, inclusi i lavoratori del comparto Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica), e che riguarda quindi scuola, università, ricerca e formazione. L’iniziativa segue le mobilitazioni legate alla giornata internazionale della donna dell’8 marzo.
Chi sciopera

Alla giornata di protesta partecipano anche diversi comparti del pubblico impiego. Tra questi i vigili del fuoco, per i quali l’astensione è prevista dalle 9 alle 13, e il personale della pubblica amministrazione. Per quanto riguarda la sanità, lo sciopero coinvolge non solo ospedali e aziende sanitarie locali, ma anche Rsa, strutture riabilitative, centri di assistenza e servizi territoriali. L’adesione riguarda quindi infermieri, operatori sociosanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e altre figure del comparto sanitario, oltre alla dirigenza medica, sanitaria e veterinaria e al personale tecnico, professionale e amministrativo.
Come previsto dalla normativa, saranno comunque garantite le prestazioni essenziali.
A Roma intanto, sono già migliaia i manifestanti, prevalentemente giovani, scesi in piazza per partecipare alle iniziative collegate allo sciopero.
I SETTORI ESCLUSI

La giornata di mobilitazione non coinvolge invece, almeno per oggi, il settore del trasporto pubblico. Tuttavia il calendario delle proteste nel comparto dei trasporti è fitto nelle prossime settimane. Mercoledì 11 marzo il sindacato Uilt-Uil ha proclamato uno sciopero dei lavoratori di Italo, la compagnia ferroviaria, previsto dalle 9 alle 17. Il 16 marzo sarà invece interessato il trasporto pubblico locale, ricordando che di norma vengono garantite le fasce di servizio essenziali tra le 6 e le 9 del mattino e tra le 18 e le 21 di sera. Il 18 marzo sarà la volta del settore aereo, mentre il 27 marzo è previsto uno sciopero di 24 ore del personale del gruppo Atm di Milano. Un calendario fitto che potrebbe mettere a dura prova pendolari e viaggiatori.
LE MOTIVAZIONI
Alla base delle mobilitazioni ci sono diverse rivendicazioni sindacali, che vanno dalle questioni salariali alla precarietà lavorativa fino ai temi della sicurezza sul lavoro.
Nel caso dello sciopero promosso dalla Flc Cgil (Federazione lavoratori della conoscenza), la protesta si collega anche alle iniziative legate alla giornata internazionale della donna dell’8 marzo. In una nota il sindacato spiega: «Intendiamo riaffermare i diritti delle donne, a partire da quello all’autodeterminazione e alla parità di genere. Lo sciopero è uno strumento di lotta, espressione di un impegno che per la nostra organizzazione va oltre l’8 e il 9 marzo, per tradursi in azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società».