Sanremo 2026, il racconto della quarta serata. I duetti convincono, il resto ancora no

Una delle serate più attese della settimana sanremese: quella delle cover ha (finalmente) messo in luce alcune delle personalità di questa edizione del Festival. A partire dalla performance vincitrice, quella di The Lady is a Tramp interpretata magnificamente da Ditonellapiaga accompagnata da TonyPitony, una rivelazione degli ultimi mesi. Al secondo posto Sayf, un outsider per i più, ma che sta macinando dei gran numeri. La sua esibizione di Hit the road Jack, accompagnato da Alex Britti e Mario Biondi (e dalla comparsata sul palco della sua mamma) ha scosso l’Ariston a suon di tromba. Sul gradino più basso del podio una magistrale Arisa con il coro del Teatro Regio di Parma.

Ditonellapiaga con TonyPitony sul palco dell’Ariston
Vorremmo sottolineare

Delle prime due performance citate, quelle di Ditonellapiaga e Sayf, vorremmo sottolineare un fattore che ci ha portato ad esprimere un ottimo giudizio durante le votazioni: la performance. In primis Ditonellapiaga e TonyPitony che hanno portato anche una mini coreografia, una performance un po’ alla Broadway; una cosa che non si vede mai in Italia e questo è ciò che ha stupito così tanto e ha portato al loro successo. Sayf, Britti e Biondi hanno invece inscenato una performance musicale, di strumenti e voci, che da Broadway ci porta verso New Orleans. Infine è nella stessa ottica anche l’esibizione di LDA e AkaSeven che hanno creato un’energia necessaria sul palco, con un esplosivo e altrettanto magistrale Tullio De Piscopo.

Durante la serata di ieri ci sono state poi più chiacchiere e gossip del solito. Dal bacio tra Gaia e Levante alla polemica scoppiata con Alessandro Gassman sulla presenza di Gianni Morandi accanto al figlio Tredicipietro, dopo che a lui invece era stata negata sul palco per la presenza del figlio Leo. Il risultato? Una crescita degli ascolti rispetto alle serate precedenti ma che comunque non bastano a raggiungere i risultati del 2025.

Sayf, Mario Biondi e Alex Britti si esibiscono durante la serata delle cover
Buona la quarta (più o meno)

La serata delle cover è per tradizione una delle più viste di sempre. Sono stati 10.789.000 infatti gli spettatori della quarta serata di Sanremo 2026, con il 65.6% di share, in crescita rispetto a tutte le altre serate dell’edizione in corso. L’anno scorso però la quarta serata del festival ottenne il 70,8% di share. Sintomo che qualcosa sia migliorato dai giorni precedenti, ma che non basta, e probabilmente non basterà neanche per la finale. Carlo Conti nella serata dei duetti è stato affiancato, oltre che dalla consueta Laura Pausini, anche da Bianca Balti che ci sentiamo di mettere in luce per essere forse la prima figura di questo festival ad aver osato in termini di outfit, facendo un figurone.

Durante la conferenza stampa poi si è tornato a sottolineare a Conti quella vena troppo superficiale con cui abbozza a temi come la guerra e la violenza. Un modo di fare che si vorrebbe evitare anche questa sera quando è stato annunciato dal vicedirettore dell’intrattenimento RAI Claudio Fasulo: “Con Gino Cecchettin parleremo di femminicidi e della sua fondazione”.

Bianca Balti porta finalmente un po’ di glamour sul palco di Sanremo
Dove siamo stati

Nel pomeriggio della serata delle cover abbiamo avuto la possibilità di assistere alle prove ufficiali all’interno del Teatro Ariston. Un’occasione per vedere da vicino come si muove la macchina televisiva per dare risalto alle esibizioni degli artisti. Il momento delle prove è quasi un rito, non c’è l’emozione della diretta, si può sbagliare, cominciare da capo, cambiare. Il regista comunica continuamente con la sala, mentre gli artisti si alternano uno dopo l’altro sul palco. Si provano gli stacchi della camere, le grafiche, le luci. Tutta l’attenzione dei lavoratori del teatro è rivolta alla costruzione del grande show televisivo che è Sanremo.

Lo spettacolo è spettacolo sempre, anche alle prove aperte alla stampa partono applausi, urla, standing ovation. Gli artisti ringraziano proprio come fosse un pubblico vero, o forse fanno le prove anche per quello.

Martina L Testoni

Sono nata e cresciuta a Brescia dove il mondo mi sembrava piccolo e chiuso. Poi, quasi all’improvviso, mi sono trovata a vivere tre mesi a Los Angeles e girando per l’America ho scoperto quanto è bello il mondo e quanto sono incredibili le relazioni politiche che lo fanno girare. Dopo un viaggio in Giappone, di questo mondo mi sono innamorata. Ora lo voglio raccontare e spiegare, per portarne un pezzetto a tutti con le parole.

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