Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sulla Sicurezza, un nuovo pacchetto di norme che tutelano l’incolumità dei cittadini. Cinque sono le novità introdotte rispetto al decreto che era stato approvato lo scorso febbraio ed entrato in vigore ad aprile. Il governo vuole dare una risposta più incisiva al fenomeno delle baby gang, compiendo un’ulteriore stretta “anti-maranza” e cerca di limitare gli episodi di degrado urbano, ormai sempre più frequenti.
Stretta “anti-maranza”
La novità di maggior rilievo è l’estensione del fermo di prevenzione ai minori. Essi, infatti, potranno essere trattenuti fino un massimo di 12 ore, per prevenire che commettano reati che «turbano l’ordine pubblico in luoghi caratterizzati da consistente afflusso di persone», ha spiegato il ministro dell’Interno Piantedosi. E ha aggiunto che l’attenzione sarà rivolta in particolare alle aree della movida. Viene introdotta anche la possibilità di avviso orale da parte del Questore che può disporre il divieto di aggregazione. C’è, infatti, il rischio che i maranza «possano mettere in atto condotte di pericolo per la sicurezza pubblica». A giustificare l’adozione di questa misura saranno circostanze particolari come il «possesso di armi, di oggetti in qualche modo indicativi di una pericolosità della persona», chiarisce il ministro. Ma vale anche l’uso di strumenti che rendono difficile il riconoscimento della persona oppure precedenti segnalazioni per reati in materia di stupefacenti.
Per Mauri, il responsabile nazionale per la Sicurezza del Pd, questa stretta è solo un modo del governo di fare propaganda. E accusa: «Non è un provvedimento contro il disagio giovanile, è una legge contro i giovani».
Le altre novità
Il nuovo disegno di legge introduce importanti modifiche procedurali e penali. Tra queste, viene rafforzata la tutela legale delle forze dell’ordine attraverso l’introduzione della «procedibilità d’ufficio per il reato di lesioni personali nei confronti di pubblici ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni», ha dichiarato il ministro dell’Interno. E ha specificato che finora, nei casi di lesioni lievi o lievissime, si procedeva soltanto su querela della persona offesa. Il provvedimento prevede inoltre un inasprimento delle pene per il danneggiamento di beni pubblici, con l’obiettivo di contrastare gli atti vandalici. Se il reato viene commesso da cinque o più persone, è prevista la reclusione fino a cinque anni e una multa fino a 15 mila euro. Per questi episodi sarà inoltre possibile ricorrere all’arresto differito, da eseguire entro 48 ore grazie all’identificazione successiva dei responsabili.
Infine, il ddl interviene sul tema della legittima difesa. In alcuni casi specifici, come le rapine in abitazione, viene escluso l’obbligo di risarcimento del danno per chi venga condannato per eccesso colposo di legittima difesa. La norma prevede inoltre lo stop ai risarcimenti nei confronti di ladri e rapinatori rimasti feriti durante la commissione del reato. Questa norma ha suscitato l’immediato commento del vicepremier Matteo Salvini, che su X ha scritto: «Dalle parole ai fatti, avanti Lega».