CASO CLAPS, RIAPERTE LE INDAGINI: LA PROCURA INDAGA SU POSSIBILI COMPLICI

Una rivelazione destinata a riaccendere i riflettori sul caso Claps è arrivata nel corso della puntata conclusiva stagionale di Chi l’ha visto?, l’ultima con la conduzione di Federica Sciarelli. Ospiti speciali Gildo Claps e la madre Filomena, che hanno annunciato la svolta attesa e rivendicata dalla famiglia da anni: la Procura di Potenza ha infatti riaperto, da due anni, le indagini sul ritrovamento del corpo di Elisa Claps e sulle presunte complicità di cui avrebbe beneficiato il suo assassino, Danilo Restivo. La notizia è stata confermata dal procuratore della Repubblica di Potenza, Camillo Falvo.

LE QUESTIONI DA CHIARIRE

Com’è possibile che il corpo di Elisa sia rimasto occultato per 17 anni in quella chiesa senza che nessuno sapesse nulla? Danilo Restivo, condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione per il suo omicidio, ha agito da solo o con dei complici? Ha goduto di protezioni nel corso degli anni? Questi sono i punti principali mai chiariti del caso Claps, su cui la Procura intende fare luce. Il pm Camillo Falvo ha disposto l’apertura di un fascicolo a carico di ignoti per concorso in omicidio con Restivo. Negli scorsi mesi i Carabinieri del Ris hanno effettuato nuovi accertamenti tecnico-scientifici, anche con l’ausilio di tecnologie non disponibili all’epoca delle prime rilevazioni. Tra questi, anche alcuni interventi all’interno del sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità, dove il 17 marzo 2010 venne rinvenuto il corpo di Elisa.

Elisa Claps aveva 16 anni quando venne uccisa da Danilo Restivo nel 1993

La famiglia Claps aveva sempre sostenuto l’esistenza di una rete di complicità a favore di Danilo Restivo, che gli avrebbe garantito per anni l’impunità, permettendogli di uccidere un’altra donna in Inghilterra (e con l’ombra di un ulteriore omicidio). Al centro di questa tesi emerge la figura di don Mimì Sabia, parroco della Santissima Trinità all’epoca della scomparsa di Elisa. Per anni la famiglia Claps ha sostenuto che don Sabia fosse in possesso di informazioni utili, oltre a non aver mai del tutto chiarito i rapporti con la famiglia Restivo. Il sacerdote, tuttavia, ha sempre respinto ogni accusa. È morto nel 2008, due anni prima del ritrovamento dei resti della giovane, e nei suoi confronti non è mai stata formulata alcuna contestazione penale.

IL CASO CLAPS

Elisa Claps aveva 16 anni quando scomparve la mattina del 12 settembre 1993 a Potenza. Doveva incontrare un amico, Danilo Restivo, davanti alla Chiesa della Santissima Trinità. Ma di lei si persero completamente le tracce, fino al ritrovamento, quasi casuale, del suo corpo nel 2010, da parte di alcuni tecnici. Era sempre stato lì, dove la famiglia chiedeva a grande voce di cercare: nel sottotetto della chiesa. Per la condanna di Restivo fu fondamentale il suo DNA ritrovato sul maglione indossato dalla ragazza.

Danilo Restivo, l’assassino di Elisa Claps e Heather Barnett

In quei 17 anni di impunità, Danilo Restivo è stato libero di spostarsi e di colpire ancora: nel 2002 uccise Heather Barnett, sua vicina di casa a Bournemouth, dove si era trasferito per allontanare da sé i sospetti per il caso Claps. Attualmente sta scontando la pena dell’ergastolo nel carcere di massima sicurezza di Full Sutton, in Inghilterra. Dopo essere rimasta chiusa per 13 anni, nel 2023 la Santissima Trinità ha riaperto le porte al culto, provocando l’indignazione della famiglia della vittima e della città di Potenza.

L’annuncio della riapertura delle indagini appare come la chiusura di un cerchio per Federica Sciarelli, storica conduttrice del programma Chi l’ha visto?. La giornalista, infatti, segue il caso Claps dalla sua prima puntata, 22 anni fa. Da allora si è sempre schierata accanto ai familiari per ottenere la verità e per far cadere quel muro di omertà ancora presente attorno al caso.

Chiara Orezzi

Mi piace ascoltare podcast true crime mentre faccio un road trip in Scozia o sono su un volo per New York. Partenza: Piacenza, 2003. Arrivo: in una redazione di cronaca o di esteri.

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