Terremoto in Forza Italia: lascia Gasparri, Marina Berlusconi telefona a Meloni

A tre giorni dalla chiusura dei seggi gli effetti della vittoria del No al referendum sulla giustizia continuano a farsi sentire nella maggioranza. Dopo Delmastro, Bartolozzi e Santanchè a dimettersi è Maurizio Gasparri, che lascia la presidenza del gruppo di Forza Italia al Senato.

Le dimissioni di Gasparri

A sostituire Gasparri è Stefania Craxi. L’assemblea del gruppo al Senato la elegge per acclamazione. Lei poi ricorda la stima tra il padre, Bettino Craxi, e Silvio Berlusconi, paragonandola a quella tra lei e Marina Berlusconi. Per Gasparri invece arriverà martedì 31 la nomina a presidente della commissione Esteri e difesa, ereditata proprio da Craxi. Una decisione presa in autonomia spiegano da Forza Italia. Il senatore commenta con poche parole: «Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sul compito che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi». A ringraziarlo è il segretario Antonio Tajani: «La sua dedizione e lealtà verso la nostra bandiera sono un esempio che tutti dovrebbero seguire e apprezzare. Buon lavoro a Stefania Craxi. Forza Italia è un partito vivo, un punto di riferimento per gli italiani che si ritrovano nei valori della libertà e del popolarismo».

La telefonata di Marina Berlusconi a Giorgia Meloni

A precedere tutto ciò è il colloquio telefonico tra Marina Berlusconi e Giorgia Meloni, poche ore prima della nomina di Craxi. Un colloquio cordiale, fatto per sondare in terreno e la tenuta del Governo. Non si sa se Meloni durante questa telefonata sia stata informata dell’imminente sfiducia a Maurizio Gasparri come capogruppo in Senato. Le due avrebbero concordato sul fatto che sostituire Tajani alla guida di Forza Italia al momento non conviene a nessuno. Meloni avrebbe fatto sapere che una mossa simile metterebbe in crisi il Governo, situazione che non converrebbe nemmeno ai Berlusconi.

L’intervento dei Berlusconi

Ma dietro alla decisione ci sarebbe anche la volontà della famiglia Berlusconi, principale finanziatrice di Forza Italia. Marina e Per Silvio Berlusconi già da tempo si augurano un rinnovamento interno al partito, e non lo hanno nascosto nemmeno prima del referendum sulla giustizia. Il ruolo di Tajani come segretario ad ora non è messo in discussione, Marina gli ha rinnovato pubblicamente la fiducia, anche se in Forza Italia si racconta di uno sfogo del segretario nelle ore in cui Gasparri ha lasciato l’incarico «ditemi se c’è ancora fiducia altrimenti tolgo il disturbo» avrebbe detto al telefono. Per ora invece il capogruppo alla Camera, Paolo Barelli, resiste. Consuocero di Tajani e suo fedelissimo, sarebbe stato proprio il leader di Forza Italia a blindarlo. A pesare sono anche il numero di parlamentari che lo sostengono, che sono di più rispetto al suo collega al Senato. Anche se decisivi in un’eventuale sfiducia sarebbero i voti degli indecisi.

Chiara Brunello

Scrivo di cronaca nera, politica interna ed esteri. Ma mi interesso anche di intelligenza artificiale. Tra una lezione e l'altra faccio regia per il podcast Extrabutter.

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