Termina la stagione regolare Nba: i verdetti, il play-in e la corsa al titolo 2025-26

Sei mesi e ottantadue partite dopo, va in archivio la stagione regolare Nba. Cinque squadre per ognuna delle due conference concludono qui la loro annata e cominciano la off season, mentre le prime sei sono già certe del loro posto ai playoff. Destino in bilico per quelle dal settimo al decimo posto, che si affronteranno in un mini torneo (play-in) per completare il tabellone. Si comincia nella notte tra 15 e 16 aprile. Sabato 18 parte la  post season con gli accoppiamenti già formati (terza vs sesta e quarta vs quinta)

Western Conference

Dopo il successo dello scorso anno, gli Oklahoma City Thunder si confermano al vertice a Ovest. Trascinati da Shai Gilgeous Alexander, si sono dimostrati i più continui nell’arco dei sei mesi. Gli unici che sembrano poter impensierire i campioni in carica sono i San Antonio Spurs, guidati da Wembanyama. Un francese classe 2004, che fa dei suoi 224 centimetri di altezza un’arma quasi letale. Dietro di loro in ordine Denver, i Lakers di Lebron James che cominceranno i playoff con l’interrogativo della condizione fisica di Doncic, Houston e Minnesota.

A giocarsi gli ultimi due posti saranno invece Phoenix, Portland, Los Angeles Clippers, prima squadra della storia a chiudere con un record positivo (42-40) dopo essere finita a 15 vittorie dal 50% (6-21 nelle prime 27 gare) e Golden State. Le prime due giocheranno una contro l’altra, le altre pure. La vincente tra settima e ottava accede alla post season, la perdente avrà un’altra chance contro chi trionferà tra nona e decima (la sconfitta viene eliminata definitivamente). OKC e Spurs attendono di sapere le loro avversarie di primo turno dei playoff Nba.

Lebron James si gioca una delle ultime possibilità di titolo in carriera
Lebron James si gioca una delle ultime possibilità di titolo in carriera
Eastern Conference

Una new entry nella Nba più recente, anche se non così inaspettata, si è meritata sul campo il primo posto. Sono i Detroit Pistons, guidati dalla loro star Cade Cunningham. L’incognita è la poca esperienza ai Playoff di questa squadra, soprattutto nei confronti di team molto più abituati a giocare per il titolo. Secondo posto per Boston, che con il rientro di Tatum si candida prepotentemente al ruolo di favorita a Est. Segue New York, da anni molto competitiva ma sempre incapace di aggiungere l’ultimo tassello. Poi in ordine Cleveland, Toronto e Atlanta, miglior squadra della lega nell’ultimo mese e mezzo.

Al play-in ci vanno Philadelphia, Orlando, al di sotto delle aspettative di inizio anno, Charlotte e Miami del nostro Simone Fontecchio. Due sfide parecchio aperte e difficili da pronosticare, anche se difficilmente i 76ers mancheranno la qualificazione. La squadra della Pennysilvania è a una delle possibili mine vaganti del tabellone. Il talento non manca e in rosa ci sono almeno tre giocatori con molti punti nelle mani. Una squadra che eviterebbero volentieri sia Detroit che Boston. Discorso diverso per le altre tre, pericolose nella gara singola ma difficilmente competitive in una serie al meglio delle 7 partite.

Corsa al titolo

Raramente a Ovest la corsa alle Finals è parsa così aperta all’alba dei Playoff. Forse Oklahoma parte leggermente davanti alle altre, ma in stagione qualche momento di difficoltà lo ha attraversato. Proverà ad approfittarne San Antonio, che quest’anno contro i campioni uscenti ha vinto tre volte a fronte di una sola sconfitta, dimostrando di avere le qualità per ambire all’anello. E poi, soprattutto Houston e Lakers hanno al loro arco alcuni dardi velenosi da poter scoccare alle prime della classe.

Discorso diverso a Est dove, seppur senza un padrone assoluto, l’ago della bilancia sembra pendere con decisione verso due sole direzioni: Boston e Detroit. Cleveland e New York ricopriranno il ruolo di antagoniste, ma a entrambe sembra mancare qualcosa per poter arrivare in fondo. L’Ovest è più compatto e nel complesso maggiormente competitivo. I prossimi campioni Nba arriveranno, probabilmente, da questo lato degli Stati Uniti.

Pietro Santini

Cresciuto tra le montagne trentine, in città costruisco le mie basi da giornalista. Per fare dello sport, la mia grande passione, un lavoro. Collaboro con il quotidiano l'Adige. Ho svolto uno stage al canale tv di Sport Mediaset.

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