Oltre mezzo milione. È questo il numero di streaming artificiali che Spotify dichiara di avere dovuto rimuovere da una canzone semi sconosciuta e vecchia di due anni. Tutto questo per evitare che la classifica mensile dei brani più ascoltati negli Stati Uniti venisse falsata, facendo vincere soldi a palate a centinaia di scommettitori attivi su Kalshi e Polymarket.
Il brano incriminato
Prendete la prima cosa che vi viene in mente, anche la più stupida, e state certi che nel mondo c’è di sicuro qualcuno che ci sta scommettendo sopra. Le scommesse sui mercati predittivi negli ultimi anni sono diventate un fenomeno che muove centinaia di milioni di dollari. Siti come Kalshi e Polymarket ne costituiscono i punti nevralgici. Azioni militari, eventi della cultura Pop e da qualche tempo anche gli artisti più in voga su Spotify, non c’è nulla che non si presti bene. Su Kalshi, proprio la classifica dei brani più ascoltati a giugno negli Stati Uniti rappresentava un mercato dal valore di 3 milioni di dollari in scambi. A tal proposito, la canzone Earrings, dell’artista emergente Malcom Todd è risultata la vincitrice in tutte le charts in cui era presente. Almeno fino a che Spotify non ha iniziato a indagare.

Dai dati è emerso che gli ascolti di Earrings sono aumentati del 70% solo nell’ultima settimana utile per le rilevazioni. Un numero più che insolito per un brano vecchio di 2 anni e caricato sulla piattaforma già da un paio di mesi. Secondo le stime del Financial Times, chiunque si fosse sognato di puntare sulla canzone avrebbe vinto 20 volte tanto. La cosa sospetta è che a quanto pare, su Kalshi, sono stati in molti a farlo.
La partnership interrotta
Nelle prime ore nessuno ha voluto parlare più del dovuto. Su tutti Spotify stessa, in quanto era ancora difficile dire se effettivamente fosse opera degli utenti delle piattaforme di scommesse. Avrebbe potuto trattarsi di uno dei tanti casi in cui è il team dello stesso artista a manomettere gli ascolti. Dall’altro lato si sono tenuti ancora più vaghi. Kalshi ha semplicemente fatto sapere di essere in contatto con Spotify per chiarimenti mentre Polymarket non ha rilasciato alcun commento. Il motivo è che tutto questo succede in un periodo in cui queste piattaforme sono sotto la lente di ingrandimento. C’è grande attenzione verso l’alto rischio di manipolazione a cui i mercati in cui operano sono soggetti. In più pare che coloro che avevano vinto la scommessa avessero già ricevuto il denaro a quel punto.
Spotify has asked Kalshi and Polymarket to remove its logo and clarify that neither company has a partnership with the streaming service after it identified users manipulating rankings that are tied to prediction market bets https://t.co/nvqf7QVpVl
— Bloomberg (@business) July 2, 2026
La conferma di tutto arriva al termine degli accertamenti di Spotify. Cruciali anche le dichiarazioni a Wired US fatte da uno dei trader più famosi attivi su Kalshi. Caleb Davies ha riferito che sono diversi nel suo mondo coloro che nutrono sospetti riguardo al mercato delle scommesse su Spotify, a seguito di diversi episodi non molto chiari. Ha infine aggiunto che lui stesso ha deciso di allontanarsi da quest’ambito finché le ambiguità che vi ruotano attorno non verranno gestite. La vicenda si è conclusa con Spotify che ha vietato Kalshi e Polymarket di usare il suo logo al loro interno, interrompendo così una partneship molto redditizia. Il fatto che una piattaforma di tale portata abbia ammesso una fallacia dei propri sistemi di verifica pur di denunciare l’accaduto la dice lunga su quanto sia prioritario regolarizzare questi nuovi mercati così facilmente manovrabili.