Sinner completa il tennis sul cemento: vince Indian Wells e ora punta al Sunshine Double

Jannik Sinner cementa la sua grandezza. Il tennista altoatesino conquista il suo primo Indian Wells, uno dei due Masters 1000 americani che chiudono l’inizio di stagione sul cemento. Lo fa battendo un redivivo Daniil Medvedev in una finale combattuta punto a punto e decisa solamente da due tie-break (7-6, 7-6), vinti rispettivamente 8 punti a 6 e 7 punti a 4.

Per il 24enne è il primo successo del 2026 al terzo torneo della stagione dopo la semifinale persa all’Australian Open contro Novak Djokovic e il quarto di finale all’ATP 500 di Doha contro Jakub Mensik. E’ sempre più salda la sua seconda posizione nel Ranking ATP grazie ai 1.000 punti ottenuti. Con i suoi 11.400 punti (Djokovic è terzo con 5.370), il margine di distanza dal rivale spagnolo si assottiglia a 2.150 punti (13.550 punti l’attuale numero uno).

Jannik Sinner trionfa contro Daniil Medvedev: cosa lascia Indian Wells

La partita si è risolta in piccoli, piccolissimi dettagli. Sia Sinner che Medvedev si sono ben difesi nei 12 turni di servizio avuti, concedendo solo due palle break all’avversario, entrambe annullate dal russo. Nelle statistiche si è fatto preferire l’italiano con il 65% di prime palle (47/72), con il 91% di punti vinti (43/47) e 10 ace.

Sono le prime ad aver fatto la differenza in positivo nel tie break iniziale, vinto 8-6 proprio grazie ad un servizio vincente. Nel secondo, invece, la percentuale è calata vistosamente nonostante un set solido in tal senso. Dallo 0-4, però, il tennista azzurro ha sfruttato un piccolo calo del 30enne di Mosca e ha infilato un parziale di 7 punti a zero che gli ha permesso di vincere. In entrambi i set, il punto decisivo è stato sul 5-4: nel primo il passante vincente di dritto ha portato all’aggancio dell’altoatesino, nel secondo uno scambio durissimo chiuso con un rovescio in rete del russo ha portato a due match point, poi convertiti.

Jannik Sinner in conferenza stampa a Indian Wells

Medvedev si è confermato nella sua nuova versione meno conservativa e più aggressiva che gli ha permesso di sorprendere Carlos Alcaraz in semifinale. Merito del lavoro di Rohan Goetzke e Thomas Johansson, il duo che ha sostituito il suo storico coach Gilles Cervara a margine dell’ultimo US Open. Sinner ha giocato un torneo solido ed è apparso in netta ripresa dopo le incertezze di Doha contro Mensik, superando avversari di livello come Fonseca, Tien e Zverev senza concedere alcun set.

L’altoatesino riscrive nuovi record

Per il 24enne italiano si tratta del 25° torneo vinto in carriera tra Slam e titoli ATP, il sesto 1000. Solamente cinque giocatori nella storia del tennis hanno raggiunto quel numero di titoli prima dei 25 anni: Lleyton Hewitt, Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz.

Grazie a questo successo, completa nel suo palmares tutti i principali tornei sul cemento presenti nel circuito: dal 2023 a oggi ha vinto tutti i Masters 1000 sulla superficie (Toronto, Miami, Cincinnati, Shanghai e Indian Wells) oltre ai due Slam (due volte l’Australian Open e uno US Open) e alle due Nitto ATP Finals. È il più giovane di sempre a farlo all’età di 24 anni: il record apparteneva ad Andy Murray all’età di 29 anni (nel 2016).

 

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E ora? Il pensiero va a Miami, il secondo Masters 1000 americano che inizierà mercoledì e finirà domenica 29 marzo. Un torneo che ha già vinto, ma che ora offre una grande opportunità: completare il Sunshine Double.

Solamente sette uomini sono riusciti a vincere sia Indian Wells che Miami nella stessa stagione: Jim Courier (1991), Michael Chang (1992), Pete Sampras (1994), Marcelo Rios (1998), Andre Agassi (2001), Roger Federer (2005, 2006, 2017) e Novak Djokovic (2011, 2014, 2015, 2016). Nove anni dopo l’ultima volta, Jannik Sinner vuole essere il primo a ripetersi.

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