Sinner va all-in a Montecarlo: batte Alcaraz, vince il titolo e torna primo in classifica

Un principe italiano in terra (battuta) monegasca. A Montecarlo Jannik Sinner sconfigge in finale Carlos Alcaraz 7-6; 6-3 e conquista l’ottavo Master 1000 della carriera, il primo su questa superficie. Nella città del Casinò per eccellenza, l’azzurro va all-in e strappa al rivale anche il primato in classifica. Da lunedì 13 aprile tornerà numero uno del mondo.

La Finale

In tribuna ci sono Charles Leclerc e George Russell, che di velocità se ne intendono. Anche i due fenomeni del tennis, però, procedono spediti verso un altro capitolo di quella che si prospetta essere una delle rivalità sportive più avvincenti. Alcaraz parte fortissimo, un po’ come la Ferrari in questi primi gran premi, e si porta avanti di un break. Sinner però fa la Mercedes della situazione e recupera lo svantaggio accumulato al via, impattando sul 2-2. L’azzurro non sfrutta due palle break nel quinto e nel nono game, tenendo però i suoi turni di battuta senza particolari patemi. Il primo set si decide al tiebreak, con lo spagnolo che sotto 5-6 commette doppio fallo e lo consegna nelle mani altoatesine di Jannik.

Ricomincia meglio il tennista di Murcia che nel terzo game strappa di nuovo il servizio all’italiano, che pare accusare un po’ di stanchezza. Con una forza mentale più robusta del suo dritto, però, Sinner pareggia sul 3-3 e poi mette la freccia. Carlitos accusa il colpo e cede la battuta per la seconda volta consecutiva: “Jan” va a servire per il titolo. E lo fa senza timore, i fantasmi del Roland Garros sono ormai solamente un ricordo.  Con una prima vincente mette il suo nome sul Master 1000 di Montecarlo, riducendo a due la breve lista di quelli che ancora gli mancano (Madrid e Roma). Prima di lui, solo Djokovic era riuscito nell’impresa di vincere Montecarlo dopo aver fatto il Sunshine Double.

Strade Parallele che si incrociano

Sono agli antipodi, Alcaraz e Sinner. Il fuoco e il ghiaccio, il tocco e la potenza bruta. Molto estroverso il primo, più riservato il secondo. Due rette parallele che finiscono però puntualmente per incontrarsi alla fine dei tornei, dopo aver sbaragliato la concorrenza. Alla vigilia della finale di Montecarlo, avevano entrambi speso lo stesso minutaggio in campo durante il torneo: 5 ore e 59 minuti. Tutti e due con un solo set perso nello stesso turno, il terzo, a distanza di pochi minuti.

Da lunedì Jannik riprenderà lo scettro che spetta al numero 1 del mondo, cominciando la settimana numero 67 in carriera da leader assoluto. E indovinate chi è a 66? Già, proprio Alcaraz. Statistiche che sembrano scritte a tavolino e che raccontano invece ciò che questi due fuoriclasse stanno raggiungendo. Portando il tennis in alto quando senza Federer, Nadal e con un Djokovic al tramonto della carriera, tutti pensavano ci sarebbe stato il vuoto. Nella sfida tra fuoriclasse, domenica 12 aprile la roulette monegasca ha detto “8 rosso”, come i Master 1000 vinti da Sinner. A breve le loro strade potrebbero incrociarsi nuovamente in quel di Madrid. E a casa sua, dopo aver visto rosso, il “toro” Alcaraz sarà ancora più agguerrito.

Pietro Santini

Cresciuto tra le montagne trentine, in città costruisco le mie basi da giornalista. Per fare dello sport, la mia grande passione, un lavoro. Collaboro con il quotidiano l'Adige. Ho svolto uno stage al canale tv di Sport Mediaset.

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