Siena, professore universitario elogia Hitler su Twitter. Rettore: «Vergogna»

Arriva la ferma condanna dell’Università di Siena nei confronti di Emanuele Castrucci, il professore di 67 anni che il 30 novembre scorso aveva pubblicato un tweet apologetico su Adolf Hitler. Il post, comparso sul profilo del docente insieme alla foto di Hitler con il suo pastore tedesco Blondi, è stato poi rimosso.

Il tweet del Prof. Castrucci, docente di Filosofia del Diritto all’Università di Siena

Alle parole antisemite del professore il rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati, inizialmente aveva risposto minimizzando, sostenendo che  si trattava di opinioni personali del docente che nulla avevano a che fare con la linea di pensiero dell’ateneo senese: «Il prof. Castrucci scrive a titolo personale e se ne assume la responsabilità», aveva twittato Frati in un primo momento, aggiungendo che «L’Università di Siena, come dimostrato in molteplici occasioni, è dichiaratamente antifascista e rifugge qualsiasi forma di revisionismo storico nei confronti del nazismo». Una presa di posizione considerata troppo soft per il mondo del web.

Scoppiata la polemica, il rettore si è visto costretto a far marcia indietro e, contattati gli avvocati dell’Università, ha diramato un comunicato con l’esplicita condanna del tweet: «Le vergognose esternazioni del professore Castrucci offendono la sensibilità dell’intero Ateneo. Ho già dato mandato agli uffici di attivare provvedimenti adeguati alla gravità del caso. L’Ateneo che ho l’onore di rappresentare si è sempre caratterizzato per il forte impegno antifascista e combatte con forza tesi revisioniste neonaziste ed ogni forma discriminatoria nei confronti di qualsiasi popolo». E, dichiarato che stanno valutando un’immediata sospensione del docente, Frati esprime la forte contrarietà del gesto, ricordando che Castrucci insegna proprio nell’Università dove si laurearono i fratelli Rosselli, «eroi della Resistenza».

Laureato in Giurisprudenza all’Università di Firenze nel 1974, Castrucci ha alle spalle diverse collaborazioni con riviste e una decina di libri pubblicati. Per il professore «i veri mostri che oggi governano il mondo» sono gli ebrei. E, intervistato dal Corriere della Sera, aveva risposto: «Posso solo dire che mi sono limitato ad esprimere un giudizio storico personale avvalendomi, al di fuori della mia attività didattica, del principio di libertà di pensiero, costituzionalmente tutelato». Il docente aveva condiviso un’altra frase il 20 novembre sul fascista rumeno fondatore della Guardia di ferro, Corneliu Zelea Codreanu, scrivendo che «Non c’è nulla che i giudei temano più dell’unità di un popolo».

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti che, sempre su Twitter, ha scritto: «Questa mattina ho sentito il rettore Francesco Frati che mi ha subito comunicato la sua intenzione di prendere provvedimenti. Bene. Su queste cose non si scherza. Mai».

Da tutta Italia sono arrivati messaggi di sgomento e critica. In molti si chiedono come un professore dichiaratamente filonazista possa insegnare in un prestigioso ateneo italiano: l’Università di Siena, dalla quale – come sul web ricordano – nel primo dopoguerra furono cacciati alcuni professori, rei di aver respinto l’ideologia fascista.

Carolina Zanoni

NATA NELLA GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTÀ DI STAMPA, NON AVREI POTUTO SCEGLIERE UNA STRADA DIVERSA. LAUREATA IN LETTERE ALL'UNIVERSITÀ DI VERONA, OGGI SONO GIORNALISTA PRATICANTE PER MASTERX IULM-MEDIASET. SONO APPASSIONATA DI POLITICA, ANCHE EUROPEA. HO COLLABORATO CON “TOTAL EU”, “ITALPRESS” E “DIRE” ALL'INTERNO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE A BRUXELLES E A STRASBURGO. MI PIACE STAR DIETRO LE QUINTE, RACCONTARE LE DINAMICHE DEL PIÙ INTRIGANTE SPETTACOLO (O CIRCO) DEL MONDO: LA POLITICA.

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