Sci, Federica Brignone torna in gara dopo nove mesi: Olimpiadi nel mirino

Duecentonovanta giorni dopo, di nuovo Federica Brignone. La sciatrice valdostana tornerà in gara martedì 20 gennaio nello slalom gigante di Kronplatz, a seguito del grave infortunio subito lo scorso 3 aprile ai Campionati Italiani Assoluti. Un percorso di recupero lento e travagliato quello dell’azzurra, che non ha mai voluto affrettare i tempi correndo rischi inutili. E che, adesso che è completato, ha lo stesso sapore di una vittoria. Indipendentemente da cosa dirà il cronometro.

L’infortunio e le tappe

Una stagione da dominatrice assoluta, con la conquista della seconda Coppa del Mondo generale della carriera. Quella dei Campionati Italiani era l’ultima gara dell’anno, sicuramente la meno sentita. Ma Federica, da “tigre” quale è soprannominata, corre sempre e solo per la vittoria. E la stava centrando. Poi quella caduta, inforcando una porta con il braccio in una curva verso destra. Il toboga e l’elicottero sul quale viene portata via non lasciano presagire nulla di buono.

Le immagini sono spaventose, «non le ho mai volute vedere, ricordo tutto e mi basta sinceramente» aveva detto al Festival dello Sport di Trento a ottobre. Il referto medico conferma la preoccupazione. Frattura scomposta di tibia e perone della gamba sinistra. Rottura del crociato anteriore. Un infortunio che necessita di tempo. Ma che lascia punti interrogativi sul pieno recupero, soprattutto per un’atleta agonista del suo livello.

Infortunio Brignone aprile 2025

E infatti, la strada verso la guarigione è lunga e complessa. Perché Brignone fuori dalla pista è una persona come le altre. E per mesi non può camminare, andare al mare, stare in piedi senza dolore. Lo sci è l’ultimo dei problemi. In estate comincia la riabilitazione e a fine luglio si sottopone a un’artroscopia al ginocchio, ma in autunno il male ancora la condiziona.

Il corpo non le permette di arrivare dove la mente vorrebbe. Fra ottobre e novembre, però, il lavoro atletico instancabile accende una luce in fondo al tunnel. Il 26 novembre torna per la prima volta sulla neve, il sogno olimpico si fa più concreto. E diventa certezza a fine anno: Brignone ci sarà. Il ritorno ufficiale alle competizioni nel “suo” gigante è il coronamento di un percorso durato nove lunghi mesi. Un cerchio che si chiude.

Tra sogno e realtà

Solo pochi istanti prima dell’infortunio, Federica Brignone sarebbe stata la punta di diamante dello sci italiano alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Con grandi velleità di medaglia in almeno tre discipline. Pochi mesi fa, invece, risultava difficile anche solo ipotizzare una sua partecipazione. Adesso la sua presenza è certa, ma le incognite non mancano.

Sicuramente l’avvicinamento non è stato quello voluto e molto probabilmente la campionessa italiana non arriverà al cancelletto di partenza nelle migliori condizioni. Motivo per cui non è lecito aspettarsi una sua medaglia, ammesso prima lo fosse. Rivederla in pista è già un primo traguardo. Quale sarà il suo livello, lo dirà in parte già questa prima gara. Senza l’utopica pretesa di rivederla subito al top. I risultati poi arriveranno. Magari, chissà, già a Milano-Cortina.

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