Le elezioni anticipate per il rinnovo della camera bassa del Parlamento erano una scommessa, ma Sanae Takaichi ha vinto alla grande. A spoglio ancora in corso i principali giornali locali le assegnavano già una vittoria schiacciante. Il suo partito conservatore, il Liberal Democratic Party (Ldp), ha raggiunto i 315 seggi sui 465 totali. Superando così ampiamente la soglia dei 310 necessari per avviare modifiche costituzionali e approvare leggi.
Tra progressismo e conservatorismo
La nuova premier di ferro raccoglie e prosegue l’eredità di Margaret Thatcher, ma è anche una batterista heavy metal e una figura progressista dal punto di vista sociale. La premier piace ai giovani perché è la prima donna capo del governo e incarna un messaggio femminista che fa vacillare il maschilismo fortemente radicato nella cultura giapponese. Sanae è nata in provincia da genitori che non volevano neanche farla studiare all’università. Da adulta si è sposata due volte con lo stesso uomo, ma alla seconda ha voluto che fosse il marito a prendere il suo cognome. Una donna che si è fatta da sé partendo dai margini della società.

Le tre direttive politiche
La sua figura è socialmente progressista, ma le sue politiche sono l’opposto. Ha rispostato la direttiva di governo in senso conservatore dopo che i suoi predecessori avevano provato a dare una linea più liberal, ma senza fortuna. Si è presentata al voto anticipato sfruttando l’ondata di forte consenso dato dalla luna di miele delle recenti elezioni (si è insediata solo tre mesi fa). Le sue politiche seguono tre direttive principali, volte soprattutto a migliorare le tensioni strutturali interne giapponesi: tagli economici per cercare di sanare l’economia (il debito pubblico giapponese sfiora il 200% del Pil e il valore internazionale dello yen che continua a scendere), il no all’immigrazione e un forte posizionamento in politica estera.
Politica interna e estera
Sanae Takaichi ha promesso ai suoi elettori un taglio per due anni a un’imposta dell’8% sui consumi alimentari e altri tagli per andare incontro alla popolazione flagellata dall’inflazione. La sua agenda politica poi comprende un cambio di rotta rispetto al pacifismo disarmato che ha caratterizzato il paese per anni. La leader dell’Lpd prevede ambiziosi investimenti in settori strategici e nella difesa, soprattutto per rispondere col pugno duro alla Cina di Xi Jinping. Una linea di opposizione feroce già inaugurata dalle dichiarazioni di Takaichi su Taiwan. La premier aveva detto che un’invasione armata di Taiwan da parte della Cina porrebbe un problema di sicurezza nazionale anche per Tokyo. Ma non solo, il Giappone vuole prendere le misure sulla questione delle terre rare, distanziandosi da Pechino e abbracciando iniziative statunitensi.
Da Tokyo a Washington

Il rapporto della Lady di ferro giapponese con Washington d’altronde è ottimo. Donald Trump ha offerto il proprio “totale endorsement” a Takaichi, confermando l’importanza di un’alleanza nell’ottica di competizione contro la Cina. Anche con la premier italiana Giorgia Meloni c’è un ottimo feeling: virali i video dell’ultimo incontro in Giappone, tra regali e fotografie in stile anime. Non si sono fatte aspettare le congratulazioni di Meloni sui social: “Buon lavoro alla mia cara amica Sanae e al nuovo Parlamento giapponese”. La premier Takaichi inaugura così l’asse Tokyo-Roma-Washington e una politica estera che colloca il Giappone nel blocco conservatore e occidentale.
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Immigrazione e mercati finanziari
Infine la terza direttiva politica sulla quale Takaichi spinge la sua linea conservativa è la lotta all’immigrazione. Nonostante il Giappone ne abbia poca rispetto ad altre potenze globali, per il governo è già troppa. Le tensioni che si creano con chi non è avvezzo ai codici culturali giapponesi si fanno sentire mentre il paese del sol levante vive un pesante crollo demografico. Senza contare l’aumento dei prezzi delle case: il real estate giapponese è diventato un asset class, mentre anche i costi per gli hotel vivono l’impatto del record turistico (42,7 milioni nel 2025).
Intanto i mercati finanziari giapponesi volano dopo il risultato elettorale: le azioni giapponesi sono balzate a livelli record e a Tokyo scambia in deciso rialzo il Nikkei 225 (+4,17%). I mercati si aspettano più stabilità e Sanae Takaichi si gode una prolungata luna di miele con i suoi elettori.
