ROLAND GARROS: È RECORD PER L’ITALIA, TRE AZZURRI NEI QUARTI

Nonostante l’eliminazione di Sinner e la mancata partecipazione di Musetti, l’Italia è grande protagonista nel tabellone maschile del Roland Garros 2026. Per la prima volta nella storia, ci sono tre azzurri nei quarti, tutti nella parte alta. Il vincente del derby Berrettini-Arnaldi affronterà uno tra Cobolli e Auger Aliassime.

I TRE MOSCHETTIERI

La storica giornata di ottavi di lunedì 1 giugno è iniziata con Flavio Cobolli, che ha aperto le danze sullo Chatrier contro la sorpresa americana Svajda. Dopo due set dominati, per 6-2 e 6-3, l’italiano ha subito la rimonta dell’avversario nel terzo, terminato al tiebreak. Nel quarto Cobolli è salito 5-1, prima di subire un’altra rimonta, chiudendo però al tiebreak 7 punti a 5. Nei quarti sfida a Felix Auger Aliassime, che ha sconfitto in tre set Tabilo.

Matteo Berrettini è sceso in campo a metà pomeriggio, e ha vendicato la sconfitta di Sinner contro Juan Manuel Cerundolo. All’argentino non è riuscito il bis di italiani, con l’ex finalista di Wimbledon che si è imposto 6-3 7-6 7-6. Una autentica maratona quella invece di Matteo Arnaldi, in campo 5 ore e 30 minuti contro Frances Tiafoe. Decisivo il quarto set, in cui era sotto 4-1, in una situazione di svantaggio di due set a uno. Il punteggio finale lo vede trionfare per 7-6 6-7 3-6 7-6 6-4.

UN ITALIANO IN FINALE?

L’Italia ora sogna un portacolori in finale. A provare a impedirlo Aliassime, numero 5 al mondo con tre finali in carriera sul rosso, sempre sconfitto. Per Cobolli è l’ennesimo segnale di crescita e il secondo quarto Slam, dopo Wimbledon lo scorso anno. Per Berrettini e Arnaldi è invece una sterzata dopo momenti difficili; entrambi sono al momento fuori dai primi 100, ma con i punti dei quarti di finale rientrano nei primi 60.

L’ultimo quarto Slam tra due giocatori fuori dai primi 100 era stato all’Australian Open 1991 tra Cristiano Caratti (in foto) e Patrick McEnroe, fratello di John

La parte bassa del tabellone prevede per martedì 2 giugno i quarti Mensik-Fonseca e Zverev-Jodar. Il tedesco è il chiaro favorito e può spezzare la maledizione Slam, ma deve gestire, oltre alla pressione, l’esuberanza e la giovinezza dello spagnolo classe 2006. Coetaneo di Fonseca e più giovane di un anno di Mensik, in una sfida molto equilibrata tra due esponenti della Next Gen. Sarà un giovane oppure Zverev ad arrivare in finale? Per il titolo potrebbero sfidare uno dei tre italiani, impegnati nei quarti mercoledì 3 giugno.

Alberto Pozza

Classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

No Comments Yet

Leave a Reply