Riyadh Air, la nuova compagnia mediorientale è pronta al decollo  

Una macchia viola nel cielo blu sta per prendere ufficialmente il volo. Non sono gli alieni, è Riyadh Air, la nuovissima compagnia aerea del Golfo che si prepara a competere seriamente con le più grandi. L’abbiamo già vista come sponsor dell’Atlético Madrid da diverso tempo ma adesso è pronta a spiccare il volo. Con sede nella capitale dell’Arabia Saudita, da cui prende il nome, il progetto è partito nel 2023 sostenuto dal Public Investment Fund del governo locale e pensato come nuovo vettore premium per trasformare Riad in un hub globale. Per la verità, la compagnia sta già operando da diversi mesi anche in Europa con voli di prova tra il suo hub e Londra Heathrow, ma i biglietti sono in vendita sul sito ufficiale da pochi giorni e il debutto per passeggeri paganti sarà il 1° luglio 2026.

LE CARATTERISTICHE

La flotta (che attualmente è composta da un solo aeromobile) sarà composta principalmente da Boeing 787 Dreamliner e Airbus A350 quindi a fusoliera larga e adatti a coprire lunghe distanze e tratte intercontinentali. Per le destinazioni a corto/medio raggio, invece, la compagnia saudita ha optato per il meglio dei narrow body che c’è sul mercato: l’A321neo. Tutte macchine di ultima generazione, che si propongono però non solo di avere un hardware all’avanguardia, ma un prodotto premium anche nel software con un alto livello di qualità nelle poltrone a bordo e nei servizi proprio per competere con le più grandi compagnie mediorientali.

Come riportato da The Flight Club, la flotta nasce attorno ai Boeing 787-9: Riyadh Air ha ordinato 39 Dreamliner, più 33 opzioni, per il lungo raggio. A questi si aggiungono 60 Airbus A321neo per il corto e medio raggio, con la possibilità di utilizzare versioni LR/XLR, e infine l’ordine per l’ammiraglia europea: 25 Airbus A350-1000. I 787 configurati per Riyadh Air avranno 290 posti: 4 Business Elite, 24 Business, 39 Premium Economy e 223 Economy, con Wi-Fi gratuito e schermi 4K.

LE (POSSIBILI) DESTINAZIONI

L’ambizioso progetto mira a raggiungere le 100 destinazioni servite entro il 2030. Attualmente, a poco meno di due mesi dal primo volo passeggeri ufficiale (schedulato per il 1° luglio) tra Riad e Londra Heathrow, la compagnia ha già nel suo orizzonte alcune mete che partiranno nel 2026, come Dubai e Il Cairo, nodi importanti per il traffico tra Medio Oriente e Nord Africa. Dagli slot aeroportuali per la stagione Summer 2026 pubblicati da Airport Coordination Limited emergono altre possibili destinazioni. Non sono ancora annunci ufficiali della compagnia, ma analisi derivate dagli slot richiesti o pianificati. In Europa compaiono Manchester e Parigi Charles de Gaulle. Nel Medio Oriente e Nord Africa figurano invece Marrakech, Amman e Gedda. Guardando verso l’Asia, emergono Islamabad, Mumbai, Lahore, Bangkok Suvarnabhumi, Giacarta, Malé e Kuala Lumpur.

Le possibili prime rotte della compagnia dopo il lancio

L’Italia per ora sembra rimanere in disparte anche se, visti i grandi piani e le previsioni di 100 rotte entro pochi anni, non è da escludere uno sviluppo del network anche nel nostro Paese, considerando soprattutto che negli ultimi anni il traffico tra Italia e Arabia Saudita ha visto un netto aumento dei collegamenti diretti. Man mano che la compagnia riceverà nuove macchine, città come Milano e Roma dovrebbero sicuramente rientrare nella copertura in un futuro non troppo remoto, offrendo agli italiani un’ulteriore possibilità per fare transito verso altre mete.

LA SFIDA ALLE GRANDI SORELLE DEL GOLFO

Il futuro radioso di una compagnia che si propone come grande nodo del traffico aereo tra Europa, Medio Oriente e Asia passa per alcuni nomi che non hanno bisogno di presentazioni: Emirates, Etihad e Qatar Airways. Le grandi compagnie chiamate “del Golfo” sono da tempo la soluzione ideale per raggiungere ogni angolo del mondo, risultando anche a parità di servizio e offerta, i migliori player nel settore dell’aviazione.

Sono standard difficili da battere quelli stabiliti negli anni da questi vettori in merito all’esperienza: dal momento della prenotazione al servizio a bordo. Se Riyadh Air vorrà competere con queste giganti, dovrà mantenere uno standard superiore o almeno simile, inserendo magari elementi fortemente innovativi e attrattivi per i passeggeri, che si spingeranno a scegliere una giovane novità al posto del tradizionale e sicuro.

Poi c’è da tener conto della sua sorella maggiore, Saudia, la compagnia di bandiera storica del Paese, che proprio pochi giorni fa ha ricevuto il suo primo Airbus A321XLR per i viaggi a extra lungo raggio. La compagnia lo userà per espandere il suo network internazionale con una macchina che può volare con un’autonomia di 8.700 chilometri. Una soluzione per non restare all’ombra della novellina Riyadh Air.

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