Rfc Arena: cancellati i concerti di Kanye West e Travis Scott

Kanye West

Brutti presagi che arrivavano da altri Paesi, proteste tanto sentite da diventare oggetto di dibattito della politica Italiana. Alla fine è successo. Venerdì 29 maggio la Prefettura di Reggio Emilia ha ufficializzato la cancellazione del concerto di Kanye West, previsto per il 18 luglio alla Rcf Arena. A farne le spese è stato anche Travis Scott, che ha visto annullato anche il suo set. Il motivo? Due eventi così grandi a poca distanza l’uno dall’altro avrebbero potuto creare altrettanti disordini pubblici.

La lunga battaglia

L’Hellwatt festival è sembrato maledetto fin dal suo annuncio a fine 2025. Comparso dal nulla con l’ambizione di essere l’evento musicale del futuro, non ha mai mostrato fondamenta troppo solide. Dai numerosi disguidi con i prezzi dei biglietti a veri e propri terremoti interni, la breve vita dell’Hellwatt si è conclusa con l’allontanamento del direttore artistico Victor Yari Milani. A quel punto è subentrato il Pulse of Gaia Festival, un nuovo format globale prodotto da Zamna.
Mentre il contesto si sgretolava e veniva rimesso insieme in qualche modo, una cosa pareva certa: Kanye West si sarebbe esibito. I fan erano tranquilli. Almeno fino ad aprile 2026, quando il Regno Unito ha ufficialmente bandito Kanye west dal Paese per via delle sue passate posizioni filonaziste, impedendogli di esibirsi. Poco dopo è arrivato anche l’annullamento della data in Francia, questa volta su iniziativa dello stesso Ye.

Il rapper statunitense Kanye West.

I segnali dal mondo non erano dei migliori. Tuttavia, in Italia continuavano le rassicurazioni. Il concerto si sarebbe tenuto. Presto, però, le pressioni hanno iniziato a intensificarsi anche qui. Prima la comunità ebraica di Reggio Emilia e poco dopo il Codacons hanno chiesto a gran voce l’annullamento della data. Un artista che inneggiava a Hitler non poteva esibirsi in una roccaforte della Resistenza Italiana. Poi la discussione si è allargata perfino ai banchi del Parlamento, con Carlo Calenda che auspicava che a Kanye West venisse ritirato il visto. Un’escalation che ha avuto il suo culmine a mezzanotte del 29 maggio, con il comunicato della Prefettura. Il concerto non si farà.

Il comunicato
Kanye West
Travis Scott durante il tour di Astroworld

Non solo Ye, anche Travis Scott dovrà farsi da parte. Secondo la Prefettura, infatti, i due concerti sarebbero avvenuti in un lasso di tempo troppo ravvicinato. Nel comunicato si legge: «La decisione riguarda due eventi previsti in date consecutive presso la Rcf Arena, struttura con una capienza di circa 103mila spettatori, ed è stata assunta per esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore».

Questo è il risultato di una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, indetto il 25 maggio dal prefetto Salvatore Angieri. Il comunicato aggiunge che sulla scelta hanno influito anche le proteste delle comunità ebraiche locali e le misure che gli alti Paesi hanno adottato negli ultimi mesi. L’epopea italiana di Kanye West si conclude così. Per quanto sorpresi da una notizia arrivata letteralmente dal giorno alla notte, amministratori e organizzatori non hanno potuto fare altro che prenderne atto e accettare quanto deciso dalla Prefettura.

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