Domenica 15 marzo le porte chiuse di Palazzo Orsini Taverna hanno ospitato la prima di una serie di lezioni strettamente riservate organizzate da Peter Thiel – miliardario fondatore di Paypal e Palantir – in merito al tema dell’Anticristo, ritenuto dall’imprenditore un “dramma imprescindibile” di cui l’occidente deve farsi carico.
LA FIGURA DI THIEL
Peter Thiel è un aperto sostenitore di Donald Trump sin dalla prima candidatura del presidente nel 2016, tramite ingenti somme di denaro donate dall’imprenditore per le sue campagne, nonché finanziatore del vicepresidente J.D. Vance. La sua figura di oratore biblico, non è solo l’occasione di affrontare temi come l’apocalisse, escatologia cattolica e il legame con la modernità. È anche occasione per trattare temi attuali e concreti, come la geopolitica mondiale.

LE DICHIARAZIONI
Nella terza giornata di lezioni, Thiel ha fatto emergere senza sfumature le sue ideologie politiche, in perfetto allineamento col pensiero del presidente Trump: «Xi Jinping è sessista e razzista. Qualcuno pensa sia la reincarnazione di Hitler». Thiel non è un semplice imprenditore che esprime le sue opinioni. Thiel si vuole proporre come filosofo nel mondo moderno del tecnocapitalismo. Queste parole hanno un peso specifico e definito, in un momento in cui Trump ha richiesto di posticipare l’incontro con l’omonimo cinese previsto per il 31 marzo. Senza considerare l’attuale situazione globale, con la guerra in Medio-Oriente che non cessa a placarsi e gli interessi che girano attorno ad essa e allo stretto di Hormuz.
Ma Thiel non si è espresso solo sul nemico cinese, anzi. Ha definito Papa Leone XIV «woke» e Greta Thunberg «legionaria dell’Anticristo». Durante il suo discorso, si è rivolto anche a due che definisce “colleghi”: Elon Musk e Bill Gates. Per quanto riguarda Musk, fondatore di Tesla e padrone di Space X, Thiel si dice allineato con il principio alla base della visione tecnocratica della destra libertaria di Musk. «Musk odia Gates – racconta Thiel -. Bill è come Dr Jekill e Mr Hyde, in pubblico è così una brava persona, ma in privato è un torrente di parolacce. Comunque, non è lui l’Anticristo: è un politico», conclude Thiel, mantenendo l’ala di mistero su questa figura apocalittica che grava sul nostro mondo.

LE LEZIONI E IL LEGAME CON L’ASSOCIAZIONE VINCENZO GIOBETTI
“The Biblical Antichrist”, così si chiama il seminario di Peter Thiel composta da 4 lezioni e ufficialmente sponsorizzato dall’Associazione Vincenzo Giobetti di Brescia. L’associazione, che «promuove ricerche e incontri fondati sulla grande tradizione del pensiero classico e cristiano», si presenta sul proprio sito web come segue: «una voce conservatrice per immaginare un’Italia confederale. Una presenza critica per riunire prassi politica e pensiero. […] Il sogno che ci guida: restaurare l’unità spirituale degli italiani a partire dall’identità cattolica, dalle piccole patrie, e dalle pratiche ereditate dall’Antico Regime». Queste lezioni tenute dal “cuore di tenebra della Silicon Valley” (così si riferiscono a Peter Thiel), hanno il chiaro obiettivo di definire chi o cosa sia l’Anticristo del nostro mondo moderno e, combatterlo.
Durante la prima lezione di domenica 15, le mura di Palazzo Taverna ospitavano 165 invitati, tra i quali leader cattolici, esponenti delle destre europee, il giornalista direttore de Il Tempo Daniele Capezzone e l’imprenditore Guido Maria Brera. Gli incontri sono ritenuti strettamente riservati, e, per questo, i partecipanti sono soggetti a diverse regole per poter prenderne parte. I cellulari sono vietati, ogni partecipante ha siglato un accordo di riservatezza con penale di 10mila euro ed è stata imposta la “Clatham House Rule”, ovvero il principio di riservatezza che consente ai partecipanti a un incontro di utilizzare liberamente le informazioni apprese, ma senza rivelare l’identità o l’affiliazione di chi le ha fornite. Questo principio serve a favorire discussioni franche e aperte su temi delicati, garantendo l’anonimato delle opinioni espresse.
Nella giornata di mercoledì 18 marzo si aspetta l’annuncio ufficiale della figura investita del titolo di Anticristo. Nel frattempo, non sono mancate le polemiche riguardo questi seminari. C’è chi ha definito queste lezioni di Thiel «marketing politico sotto mentite spoglie». Il Partito Democratico ha inoltre già avviato un’interrogazione parlamentare riguardo un possibile incontro tra l’imprenditore della Silicon Valley e la Premier Giorgia Meloni.