PERÙ, ELETTA PRESIDENTE LA FIGLIA DELL’EX DITTATORE FUJIMORI

Se la Democrazia è il risultato di una battaglia che si combatte ogni giorno, in Perù è diventata più una corsa a ostacoli. Nove presidenti in dieci anni, per arrivare alle elezioni presidenziali del 12 aprile 2026. 35 candidati, spogli epopeici che hanno portato al ballottaggio del 6 giugno tra i due favoriti: Keiko Fujimori, figlia dell’ex presidente dittatore Alberto Fujimori e il parlamentare di sinistra Roberto Sanchez. Ad avere la meglio, dopo un conteggio di schede durato altri 22 giorni, è la destra di Fuerza Popular guidata da Fujimori. Grazie ai 9.223.396 voti a favore, ha ottenuto il 50,1%, superando il suo avversario e conquistando la presidenza.

35 candidati e la scheda elettorale “a lenzuolo”

Durante il primo round di votazioni del 12 aprile, con oltre trentasette partiti politici in lizza, l’elettorato si è trovato di fronte a un’offerta politica polverizzata, che ha inevitabilmente disperso le preferenze. Poiché nessun candidato presidenziale è riuscito ad avvicinarsi alla soglia della maggioranza assoluta, lo spoglio ha decretato la necessità di un ballottaggio tra Keiko Fujimori e Roberto Sánchez. Il voto, oltre a ridefinire la guida della nazione, ha segnato lo storico ritorno al sistema parlamentare bicamerale dopo decenni di monocameralismo.

Le schede elettorali che si sono trovati di fronte i cittadini peruviani il 12 aprile. Nel paese, 1.2 milioni di cittadini sono analfabeti.

La scheda stampata si è presentata come un vero e proprio “lenzuolo” cartaceo, reso straordinariamente esteso dall’alto numero di simboli civici e dalla riforma del Congresso. Divisa in quattro sezioni distinte, la scheda permetteva agli elettori di esprimere opzioni separate per il Presidente, per il nuovo Senato nazionale, per la Camera dei Deputati e per il Parlamento Andino. Nella sezione presidenziale campeggiavano i loghi coloriti dei partiti e le foto dei leader, mentre per i deputati era previsto il voto preferenziale, richiedendo ai cittadini di scrivere manualmente i numeri dei candidati scelti. Un fattore che ha portato gli spogli a protrarsi così a lungo è stata la precisione richiesta agli elettori nel selezionare il candidato. Infatti, la votazione si poteva esprimere tramite “X” o “+”, ma l’allineamento doveva essere perfettamente centrato nella casella, altrimenti il voto era da considerare nullo.

Chi è Keiko Fujimori

Nata a Lima nel 1975, Keiko è ad oggi la figura centrale del “fujimorismo”, la corrente politica di destra conservatrice fondata da suo padre, Alberto Fujimori. Il 9 marzo 2011 fonda Fuerza Popular, un partito che voleva unire i movimenti conservatori e populisti legati alle politiche del padre. Quella del 2026 non è stata la sua prima corsa presidenziale: Keiko infatti si è candidata alla presidenza della Repubblica per ben quattro volte consecutive, perdendo sempre per poco al ballottaggio: nel 2011, 2016, 2021 e, infine, nel 2026, conquistando finalmente la vittoria.

Carola Mariotti

Classe 1999. Sinologa. Mi piace parlare di Cina, più in generale di esteri. Sono sempre stata curiosa di ciò che succedeva nel mondo lontano a me, ma tenendo un occhio anche sulle cronache più vicine.

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