Omicidio Willy Monteiro: ergastolo a Gabriele Bianchi nel processo d’appello ter

La Corte d’Assise di Roma ha condannato all’ergastolo Gabriele Bianchi, uno dei quattro (assieme a Marco Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli) ad aver partecipato all’omicidio di Willy Monteiro Duarte, morto a seguito del pestaggio del 6 novembre 2020.

La decisione del terzo processo d’appello dell’8 giugno ha riconfermato l’ergastolo nella sentenza di primo grado (del 2022), annullando quella del 14 marzo 2025 (appello-bis). Quest’ultima aveva riconosciuto a Gabriele Bianchi le attenuanti generiche, condannandolo a 28 anni di carcere. Sono rimaste immutate le condanne per gli altri tre: 23 anni per Francesco Belleggia, 21 anni per Mario Pincarelli e l’ergastolo per Marco Bianchi.

Nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020

Quella notte Willy Monteiro Duarte, 21enne di Paliano, in provincia di Roma, è uscito dal suo posto di lavoro, un hotel di Artena, per raggiungere Colleferro assieme ad alcuni suoi amici per passare il sabato sera. Poco distante da loro Francesco Belleggia e Mario Pincarelli stavano frequentando un pub, quando quest’ultimo, più o meno tra le 2 e le 2:30, ha rivolto parole non gradite a una ragazza, il cui ragazzo, assieme a un gruppo del paese di Colleferro, in provincia di Roma, l’ha difesa. Inizialmente nel ruolo di pacificatore, Belleggia ha colpito con un pugno un ragazzo del gruppo di Colleferro.

A causa dell’inferiorità numerica, un amico dei due giovani di Artena ha telefonato per chiedere aiuto ai fratelli Bianchi, che in quel momento si trovavano poco lontani, nelle vicinanze del locale “Due di Picche”. I due si sono messi alla guida del loro SUV e sono arrivati inchiodando bruscamente davanti alla piazza Largo Santa Caterina (Colleferro). In quel momento la tensione in piazza era ancora alta e Willy si trovava in mezzo per cercare di riappacificare gli animi. Erano all’incirca le 3:15 quando il giovane è intervenuto nella calca, anche perché aveva notato un suo ex compagno di scuola di Colleferro, Federico Zuma, mentre subiva un’aggressione ed era in forte difficoltà.

Willy Monteiro Duarte

Secondo le ricostruzioni processuali e le perizie medico-legali, Gabriele Bianchi ha sferrato un calcio violento al petto di Willy scagliandolo all’indietro contro una macchina. Il giovane 21enne ha provato a rialzarsi, ma Marco Bianchi, mentre Pincarelli e Belleggia lo spalleggiavano, lo ha preso immediatamente a calci e pugni alla testa, al collo e al torace. Il blitz dei due fratelli è stato fulmineo, è durato poco più di un minuto per poi risalire sul SUV nero e fuggire.

La morte di Willy e gli arresti

Poco dopo il pestaggio sono arrivati i soccorsi del 118, ma le condizioni di Willy erano già gravissime. È morto durante il trasporto circa alle quattro del mattino per le gravissime emorragie interne che i traumi da schiacciamento al torace, all’addome e al collo hanno provocato.

Un’ora e mezza circa dopo il decesso di Willy, i carabinieri hanno rintracciato i fratelli Bianchi, Belleggia e Pincarelli in un bar ad Artena tramite le testimonianze e la targa dell’auto che hanno intercettato. Tutti e quattro sono stati arrestati con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Moises Alejandro Chiarelli

Per mestiere mi occupo un po' di tutto, ma per passione racconterei soprattutto di esteri. Ho collaborato per 2 mesi nell'agenzia stampa AdnKronos. Sono un giornalista praticante che ha tanta voglia di fare.

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