Un filo sottile unisce Flora Tabanelli e Federica Brignone. O forse due. Un infortunio che sembrava averle tagliate fuori dai Giochi e il J-Medical, dove entrambe hanno costruito le loro fortune olimpiche. La 18enne bolognese conquista un bronzo che illumina la notte di Livigno. La prima medaglia azzurra nel freestyle, specialità Big Air. È la decima disciplina in cui l’Italia va a medaglia a Milano-Cortina, a un passo dal record (11) degli Stati Uniti a Pyeonchang 2018.
L’infortunio a novembre
Campionessa Mondiale nel 2025, Flora Tabanelli si avvicina alle Olimpiadi di Milano-Cortina da grande pretendente al podio. Poi arriva il 6 novembre e tutto cambia improvvisamente: lesione del crociato del ginocchio destro. A 100 giorni dal via dei Giochi, il sogno medaglia sembra spezzarsi ancora prima di poter essere accarezzato concretamente.
Flora decide di non operarsi e optare invece per una terapia conservativa. Il gioco vale la candela. Una sola settimana più tardi comincia la riabilitazione al J-Medical di Torino, proprio come Federica Brignone: obiettivo rinforzare il ginocchio. In gara un tutore in carbonio l’aiuta a stabilizzare il ginocchio. Il resto ce lo mette lei, con un talento fuori dal comune e la voglia di spingersi oltre i propri limiti.

Un salto…Per la storia
Sospesa in aria per un tempo così lungo per chi guarda. Non per lei. Quei secondi le consentono di chiudere quattro rotazioni e mezzo, prima di atterrare splendidamente davanti al pubblico di Livigno in visibilio. Un salto che aveva provato solo un paio di volte nel 2025 e poi messo da parte, in attesa del momento perfetto. E quale contesto migliore delle Olimpiadi in casa, con la medaglia nel mirino.
Il Double Cork 1620, così si chiama tecnicamente il salto, le regala il terzo posto. Un bronzo che vale come un oro per tutto quel lavoro dietro le quinte, che le ha consentito di essere presente nel palcoscenico più prestigioso. Un premio alla sua resilienza, fisica e mentale. E alla voglia di dare tutta sé stessa per questo sport, senza pretendere nulla in cambio. Non ha vinto la gara, ma quella di Tabanelli è comunque una vittoria. Di vita e di sport.
Eh si Flora, 𝒄𝒊 𝒉𝒂𝒊 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒂𝒓𝒆 pic.twitter.com/sR5jj7hLGF
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) February 16, 2026
Fioccano medaglie
Sono sedici le discipline presenti in questa edizione delle Olimpiadi invernali. Con il bronzo di Flora Tabanelli, l’Italia è andata e medaglia in dieci. Nessuno ha fatto meglio, almeno finora. Da qui al 22 febbraio, ultimo giorno di competizioni, la spedizione azzurra avrà la possibilità di battere il record assoluto che appartiene agli Stati Uniti. Nel 2018 a Pyeonchang gli atleti a stelle e strisce ci riuscirono in undici sport differenti. Per l’Italia, ora, occhi puntati sul bob a 4 e sullo sci alpinismo, al debutto in una rassegna olimpica.
Le speranze saranno riposte in particolare in Patrick Baumgartner, leader del quartetto azzurro che tenterà di agguantare il podio sulla pista Eugenio Monti, e Giulia Murada. L’italiana è reduce da un terzo posto in una tappa del massimo circuito itinerante e ha le possibilità di ambire a un grande risultato. Nel caso di podio in una delle due discipline, si eguaglierebbe il record Usa. Nell’eventualità di una doppia medaglia, la storia sarebbe riscritta da quella che comunque, è già la miglior olimpiade invernale nella storia del Bel Paese. Vietato smettere di sognare proprio ora.