Appena due giorni dopo il disastro ferroviario di Adamuz, nuovi deragliamenti scuotono la Spagna. Il primo dei treni coinvolti era della linea R4 dei Rodalies, il principale sistema ferroviario della regione della Catalogna. L’incidente è avvenuto nella notte tra martedì 20 gennaio e mercoledì 21, quando il treno si trovava tra Gelida e Sant Sadurní d’Anoia, poco fuori Barcellona. Nelle stesse ore, un altro incidente ha coinvolto un treno sulla linea R1 tra Blanes e Maçanet.
LE DINAMICHE DEGLI INCIDENTI
Sílvia Paneque, assessore al Territorio, riporta che l’ipotesi più accreditata è che il disastro di Gelida sia stato provocato dal cedimento di un terrapieno dovuto alle forti piogge che hanno interessato l’area negli ultimi giorni. Il crollo avrebbe poi provocato la rottura di un muro di contenimento. L’insieme dei materiali franati ha impattato contro il primo vagone del treno, portando al deragliamento dell’intero convoglio.
🔴 Aquí puedes encontrar lo que se conoce del descarrilamiento de Rodalies en Gelida e información de servicio: a dónde han sido trasladados los heridos, dónde pueden acudir los familiares afectados y la situación del servicio de trenes https://t.co/53RVOOvMyY pic.twitter.com/sCY1TgIs04
— EL PAÍS (@el_pais) January 20, 2026
Sul posto sono arrivati 70 operatori di 11 squadre dei Vigili del Fuoco, insieme a circa 15 ambulanze. I soccorritori sono riusciti a estrarre delle persone che erano rimaste bloccate tra i detriti del treno. Attualmente il bilancio dell’incidente è di più di 30 feriti, di cui molti in condizioni gravi.
Per il macchinista Rodalies che era alla guida del treno purtroppo non c’è stato nulla che i Vigili del Fuoco potessero fare. Al momento l’uomo risulta l’unica vittima dell’incidente.
Per quanto riguarda il secondo incidente, avvenuto tra Blanes e Maçanet nelle stesse ore del disastro a Gelida, fortunatamente i passeggeri sono rimasti illesi. In questo caso a causare il deragliamento sono stati dei massi caduti sui binari durante la forte tempesta che in serata ha colpito i territori nella zona di Girona.
LO STOP DEI TRENI E I DISAGI DI PASSEGGERI
Contando anche la tragedia di Adamuz, siamo davanti a tre incidenti ferroviari di notevole portata avvenuti in un periodo di tempo sorprendentemente ravvicinato. Tutto ciò porta la questione della sicurezza in cima alle priorità di chi gestisce la rete ferroviaria spagnola.
Dopo gli incidenti, l’amministratore delle Infrastrutture Ferroviarie ha disposto la sospensione delle linee Rodalies. Il servizio è stato interrotto anche sulla linea R1, su cui si è verificato l’incidente di Blanes.
#AMPLIACIÓN | Así ha quedado el tren en Gelida tras impactar contra un murohttps://t.co/TaQ6UEw6rh pic.twitter.com/dZQP3Qw0BY
— La Razón (@larazon_es) January 20, 2026
I passeggeri sono venuti a conoscenza dello stop dei treni solo la mattina. Il disagio è palpabile, i pendolari chiedono a gran voce che si comunichi precisamente per quanto tempo il servizio resterà sospeso.
La Generalitat, il sistema di autogoverno delle regioni autonome spagnole, ha fatto sapere che una riunione del comitato di sicurezza era prevista per oggi, 21 gennaio, alle 9:30. Per quanto riguarda le richieste dei passeggeri, l’assessore Paneque ha chiarito che finché non verrà appurata la sicurezza della linea ferroviaria, la Generalitat non darà l’ordine di riprendere il servizio.
Sembra dunque che ad attendere la Spagna ci siano giorni, oltre che di lutto, anche di profonda incertezza.
A cura di Alessandro Zanetti