Ogni famiglia sfollata di Niscemi riceverà un contributo minimo di 400 euro. Il piccolo comune, in provincia di Caltanissetta, devastato dalla frana dello scorso 25 gennaio in queste ore è di nuovo sotto allerta meteo. La cifra di partenza è di 400 euro, ma a seconda del nucleo familiare si potrà arrivare a 900 euro. «Un primo passo, per fare in modo che la gente soffra sempre meno», ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani. Il Presidente della Sicilia ha voluto specificare che i fondi destinati alle famiglie sfollate non saranno sottratti da investimenti già in corso o che stavano per essere avviati «non abbiamo danneggiato il processo di crescita della Regione», ha sottolineato.
Oltre al contributo economico, pronti nuovi alloggi
Il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti potrà operare sin da subito: per il rimborso sarà sufficiente presentare l’ordinanza di sgombero per l’immobile. Nel frattempo si stanno individuando gli alloggi da dare alle famiglie che si sono trovate senza casa: tre alloggi dell’Iacp (istituto autonomo per le case popolari) sono già pronti a Niscemi e sarà il sindaco a decidere a chi destinarli. Al momento, il numero di sfollati è di 1540 persone e il comune sta aiutando 140 persone, sono famiglie che non hanno trovato una ricollocazione tra amici e parenti. Le abitazioni che si trovavano nei primi 50 metri del fronte della frana non potranno essere più abitate. «Le aree sulla fascia 0-50 della frana o cadranno da sole o andranno demolite», ha detto il sindaco Conti.
Il maltempo continua
Sono previsti forti venti, mareggiate con onde alte fino a sette metri e precipitazioni intense in Calabria e in Sicilia. È stata diramata l’allerta arancione sul versante tirrenico e quella gialla sul lato jonico. Trentadue scuole sono rimaste chiuse per prevenire eventuali danni da questa nuova ondata di maltempo.