Nasce il nuovo Milan di Gerry Cardinale: l’area sportiva diventa un team

Molto rumore per nulla. 28 giorni sono passati da quel 26 maggio in cui il Milan con un freddo comunicato ha scelto di separarsi da tutta la sua dirigenza. Settimane di casting, ipotesi, chiacchiere, scenari e nomi sono passate alla ricerca di un’intera dirigenza, sia sul lato tecnico che economico. Dall’algido Rangnick con un progetto in stile RedBull, che avrebbe accentrato su di sé tutti i poteri sportivi avviando una riforma che sarebbe partita dalle giovanili per arrivare alla prima squadra. All’ultima ipotesi Kroche insieme a Ruben Amorim come allenatore. 28 giorni dopo Cardinale ha scelto di affidare il Milan a Cardinale stesso. Nessun vero e proprio ds esterno, ma un team di lavoro, riciclando chi al Milan lavorava già e in cui lui avrà un ruolo più operativo. Al centro la figura di Amorim che avrà poteri quasi più da manager che da allenatore, soprattutto sul mercato.

Il modello Liverpool

Un modello simile a quello del Liverpool, senza un referente unico, ma con divisioni abbastanza chiare tra i compiti dei diversi membri della società. Massimo Calvelli, ex CEO dell’Atp, sarà l’ad con poteri di firma. A capo dell’area tecnica invece ci sarà Hendrik Almstadt, vecchia conoscenza del Milan. Vicino al fondo Elliot portò Ivan Gazidis come CEO nel 2019, ora avrà il ruolo di “director of player trading”, il responsabile del mercato. Ad affiancarlo nella ricerca dei talenti Bobby Gardiner come “director of football intelligence”. Dal 2018 cura dati e statistiche per l’ingaggio di nuovi calciatori. Sarà lui a supervisionare lo scouting. Area in cui sarà capo Donato Lomonte.

Dal Milan Futuro al futuro di Milan

Poi c’è la questione Milan Futuro. Jowan Kirovski, coinvolto fin dall’inizio nel progetto da Ibra, continuerà a gestire lo sviluppo dei giovani calciatori, destinati sia a Milan Futuro che alle altre squadre di ragazzi. Come responsabile del vivaio resta Vincenzo Vergine. L’unico tra i membri della nuova dirigenza ad avere il patentino per poter ricoprire il ruolo di ds.

A quattro anni dal suo arrivo Gerry Cardinale ha scelto di non affidarsi più a un consulente esterno, ma di diventare uomo solo al comando. Ora bisogna solo vedere se il campo gli darà ragione.

Marco Fedeli

Calciofilo, milanese ma col cuore al mare. Mi occupo di sport e di esteri, ma anche di intelligenza artificiale. Ho svolto lo stage a Sky Sport.

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