MUSETTI, STOP IN FINALE: A HONG KONG VINCE BUBLIK

Matteo Musetti celebra un punto durante il secondo round dell'Australian Open

Continua la maledizione in finale per Lorenzo Musetti. Il tennista azzurro ha perso domenica 11 gennaio la sua settima finale consecutiva, per un digiuno di titoli che dura dall’ottobre 2022. All’ATP 250 di Hong Kong ha trionfato Alexander Bublik, che si è imposto col punteggio di 7-6 6-3.

LA FINALE

Nell’atto conclusivo del torneo di Hong Kong, si sono sfidate le prime due teste di serie del tabellone. Musetti, nel suo percorso verso la finale, ha battuto Etcheverry, Wong e la testa di serie numero 3 Rublev. Per il titolo si è trovato opposto a Bublik, in una sfida che prometteva molto equilibrio. Così è stato, perché nel primo set ci sono state due sole palle break, entrambe per Musetti ma annullate dal servizio di Bublik. Al tiebreak, sul 3-2 per il kazako, il carrarino si è fatto trovare impreparato a rete in un serve&volley e ha spento in rete un comodo dritto. Bublik è quindi salito sul 5-2 e ha chiuso il set al servizio, vincendo il tiebreak per 7 punti a 2.

Nel secondo parziale Musetti ha iniziato ad accusare dolore al braccio destro, ricoperto da una fasciatura e ricevendo vari massaggi ai cambi campo. Ha salvato una palla break nel primo game ma ha subito un break a zero sull’1 pari. Bublik non ne ha subito approfittato, cedendo il servizio con un doppio fallo, ma ha ottenuto un nuovo break sul 2 pari. Trascinato dal punteggio, ha chiuso con un altro break sul 5-3.
Musetti ha poi vinto la finale di doppio con Lorenzo Sonego contro la coppia russa formata da Khachanov e Rublev. Si tratta del suo primo titolo in doppio, dopo due finali perse.

 

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MALEDIZIONE PER MUSETTI, ENNESIMO TITOLO PER BUBLIK

1175 giorni. Continua ad allontanarsi nel tempo l’ultimo titolo ATP di Musetti. Era il 23 ottobre 2022, quando sconfisse Matteo Berrettini nella finale del torneo di Napoli. Il suo secondo titolo, qualche mese dopo il primo trionfo nell’ATP 500 di Amburgo contro l’allora stella nascente Carlos Alcaraz. Quella contro Bublik a Hong Kong è la settima finale persa di seguito. Tre nel 2024 e tre lo scorso anno. Su tutte le superfici, dall’erba del Queen’s contro Tommy Paul al cemento indoor di Atene contro Novak Djokovic, quest’ultima lottatissima. Alcaraz si è preso la rivincita a Montecarlo, mentre nelle altre occasioni Musetti può avere dei rimpianti.

Due sconfitte al tiebreak del terzo set, contro Cerundolo a Umago e contro Tabilo a Chengdu, in questo caso con due match point non sfruttati. Nella città cinese aveva perso anche contro il 19enne Shang. Per Bublik il rapporto con le finali è invece molto diverso. Quello di Hong Kong è il suo nono titolo, su sedici finali disputate. Le ultime cinque le ha vinte tutte, racchiuse negli ultimi otto mesi. Dopo i quattro tornei vinti nella seconda metà del 2025, il kazako comincia al meglio anche questa stagione. Le sue vittorie più prestigiose sono arrivate sull’erba di Halle, torneo di categoria 500 che Bublik ha conquistato in due occasioni.

23 ottobre 2022: Musetti vince a Napoli. Da allora 7 finali giocate, tutte perse
BEST RANKING PER ENTRAMBI

Musetti può comunque consolarsi con il best ranking. Grazie ai 165 punti della finale, Lorenzo scavalca Auger-Aliassime e De Minaur e sale per la prima volta al numero 5 della classifica ATP. È il terzo italiano di sempre a livello di ranking, dietro al numero 1 di Sinner e al numero 4 di Panatta. L’altoatesino è attualmente numero 2 e, con l’ingresso di Musetti nella Top 5 ATP, l’Italia fa registrare un record storico: per la prima volta ci sono due azzurri nei primi cinque del ranking. Musetti può puntare ancora più in alto, perché è a soli 675 punti da Djokovic e a 1000 da Zverev. Il serbo difende la semifinale al prossimo Australian Open, mentre il tedesco raggiunse la finale. Musetti, con un buon torneo a Melbourne, potrebbe migliorare ancora di più la propria classifica.

Miglior piazzamento raggiunto anche da Bublik, che con i 250 punti di Hong Kong supera Draper e diventa numero 10 ATP. Il kazako entra per la prima volta nella Top 10 del tennis mondiale. Impensabile fino ad un anno fa, quando si trovava al numero 37. Uscito dai primi ottanta a marzo, ha cominciato una lenta ma costante risalita, impreziosita dai cinque titoli vinti. Si candida tra i potenziali outsider dell’Australian Open, che partirà domenica 18 gennaio. Per il primo Slam dell’anno, i favoriti restano comunque Alcaraz e Sinner, che ha vinto il torneo nelle ultime due edizioni.

A cura di Alberto Pozza

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